Olio d’oliva e olio di semi: le differenze e le caratteristiche di entrambi

Non solo olio d’oliva, ma anche l’olio di semi ha proprietà e benefici per l’organismo. Vediamo le differenze e tutte le loro caratteristiche.olio740-1

Olio d’oliva (Foto di Ron Lach da Pexels)

Soprattutto in Italia l’olio d’oliva è un prodotto fondamentale che non manca mai nella nostra cucina. Oltre al buon sapore che dona alle varie pietanze è consigliato in moltissime diete perchè è ricco di proprietà che possono dare benefici al nostro organismo. Le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie sono note da tempo. Inoltre, si continuano a condurre studi perchè l’olio d’oliva aiuta a prevenire le malattie, come l’ictus. Tuttavia, in cucina non è presente solamente l’olio d’oliva. Ci sono diverse varietà di oli da poter usare e questo è contrapposto all’olio di semi, generalmente usato per friggere. La differenza tra i due è questa: l’olio d’oliva è spremuto direttamente dal frutto ed è naturale al 100%, mentre l’olio di semi è ricavato, appunto, dai semi di alcune piante e viene sottoposto ad un processo di raffinazione. L’olio di semi non è sempre uguale, dipende naturalmente dal tipo di pianta. Alcuni, ad esempio, sono più indicati per friggere perchè resistono meglio alle alte temperature e questo è il motivo perchè si consiglia sempre l’uso di olio di arachidi o olio di girasole per friggere. Ma ecco qui di seguito maggiori informazioni a riguardo.

Olio d’oliva e olio di semi: le differenze e le caratteristiche di entrambimacchie-di-olio

(Foto Pixabay)

Anche nell’olio di semi ci sono molte proprietà che donano benefici all’organismo. Ad esempio, l’olio di lino e di soia contengono acidi grassi essenziali. Aiutano il sistema nervoso, favoriscono l’integrità di capelli e della pelle oltre a fornire il fabbisogno quotidiano di omega 6. Poi ci sono l’olio di mais e quello di girasole che sono fonti importanti di vitamina E, fondamentale per radicali liberi e la protezione delle arterie. Tuttavia, non bisogna esagerare. È vero che danno beneficio al nostro organismo, ma se assunti in giuste quantità. Gli esperti raccomandano due cucchiai di olio al giorno ed è una dose che non si dovrebbe superare per mantenere un giusto equilibrio. Quindi, fate attenzione, soprattutto quando li usate nei condimenti. Infine, qualche consiglio per guidarvi in cucina nell’uso dell’olio di semi. Quello di lino, ad esempio, ha un sapore amaro, quindi è bene mescolarlo con l’olio d’oliva nelle verdure a crudo. Sapore piacevole se usati a crudo anche per l’olio di mais, soia, riso, colza e girasole. L’olio di arachidi è consigliato sia per condire che per cucinare, mentre l’olio di grano ha un sapore molto intenso quindi non è adatto a tutti. Si usa principalmente per condire.

Fonte: inran.it