Ipotiroidismo e dieta: gli alimenti da evitare se si soffre di questa patologia

Ipotiroidismo e dieta: gli alimenti da evitare se si soffre di questa malattia autoimmune. Quali sono e perché sono dannosi.

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Ipotiroidismo e dieta, quali sono gli alimenti da evitare per non peggiorare la situazione? Esistono dei cibi, specie di origine vegetale, che influenzano negativamente il corretto funzionamento della tiroide. In caso di ipotiroidismo, la ghiandola è già sotto stress e alcuni alimenti andrebbero mangiati di rado per preservare la salute. Vediamo quali sono e perché.

Ipotiroidismo e dieta: cosa comporta la patologia

L’ipotiroidismo è definito una malattia autoimmune. Questo perché gli anticorpi attaccano la ghiandola tiroidea che non è più in grado di produrre ormoni sufficienti a garantire le funzioni basali dell’organismo. La tiroide ha tante funzioni fondamentali, tra queste ricordiamo quella di regolare il battito cardiaco, la circolazione sanguigna, la digestione e la distribuzione lipidica. Ecco perché, in caso di ipotiroidismo, il metabolismo basale rallenta e si potrebbe incorrere in un progressivo aumento di peso.pexels-klaus-nielsen-6303549-1

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Esistono degli alimenti, come la soia e le verdure crucifere, che interferiscono con l’assorbimento di farmaci a base di levotiroxina sodica (Eutirox) e che sarebbe meglio quantomeno bilanciare con cibi ricchi di iodio.

Quali sono gli alimenti da evitare in caso di ipotiroidismo?

In caso di ipotiroidismo, medici e nutrizionisti raccomandando di evitare i cibi che possano interferire con il TSH, l’ormone tireostimolante prodotto dall’ipofisi. Sebbene alimenti come la soia non interferiscano sugli ormoni tiroidei T3 e T4, questi potrebbero creare uno scompenso generale se non bilanciati correttamente. La dieta per chi soffre di ipotiroidismo deve essere composta di sostanze ricche di iodio, il minerale essenziale per il corretto funzionamento della tiroide, e quindi equilibrata ad altri alimenti che, ad esempio, abbiamo piacere di mangiare per svariate ragioni come determinati stili di alimentazione, scelta di regimi alimentari proteici ecc. Ecco i cibi che possono interferire con il corretto funzionamento della tiroide:pexels-ella-olsson-1640777-1

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  • Soia: questo alimento, se non bilanciato con cibi ricchi di iodio, potrebbe interferire con il funzionamento della tiroide e, alla presenza del morbo di Hashimoto, influenzerebbe l’assorbimento del farmaco. E’ bene quindi assumerlo almeno 4 ore prima o dopo aver mangiato sostanze a base di soia.
  • Verdure crucifere: broccoli, rape, ravanelli, verza, rucola e cavolfiori contengono un composto cianogeno, altamente sconsigliato per chi soffre di carenza di iodio (ovvero tutti coloro che sono affetti da ipotiroidismo). I composti cianogeni andrebbero a interferire negativamente con la tiroide aumentando il volume della ghiandola (favorendo la formazione del cosiddetto “gozzo”).
  • Alimenti ricchi di fibre e glutine: cereali integrali, legumi vanno poco d’accordo con la tiroide e con il suo regolare funzionamento già messo in crisi dalla patologia autoimmune.

Fonte: inran.it