Vitamina A: fonti, carenze e dosi consigliate

Che cos’è la vitamina A e in che modo si può assumere questo importante elemento nelle giuste dosi, evitando delle condizioni di nociva carenza. E’ una vitamina liposolubile ricca d’importanti proprietà utili al nostro organismo, ma è meglio non eccedere nelle dosi: c’è il rischio che diventi tossica. Scopriamola meglio.

La Vitamina A, come detto nel sottotitolo, appartiene al gruppo delle vitamine liposolubili, di cui fanno parte anche la Vitamina D e la Vitamina E. Questa vitamina ha due fonti, o meglio due categorie principali: la prima è quella dei retinoidi, composti da Vitamina A preformata e la si trova principalmente negli alimenti di origine animale: carne, pesce e latticini ed è questa, che se consumata in grosse quantità, può risultare tossica per il nostro corpo. Nella seconda categoria troviamo i Carotenoidi, costituiti dalla Pro-Vitamina A, presenti in tutti gli alimenti di origine vegetale. La Pro-Vitamina A più comune, e trasformata dal nostro corpo in Vitamina A, è il Beta Carotene. Tale vitamina è solubile in acqua, ciò vuol dire che non si accumula nel nostro organismo e non si corre il rischio di tossicità.

Quali sono le proprietà presenti nella Vitamina AFood sources of beta carotene and vitamin A

Sono comuni a tutti o quasi le sue doti in ambito dermatologico. Nello specifico, si fa un uso soprattutto esterno della Vitamina A, attraverso pomate che possono aiutare a contrastare acne, psoriasi ed eczemi. In casi più gravi non si esclude l’ipotesi che il medico curante possa prescrivere delle pillole a base di Vitamina A da ingerire, le quali possono dare il loro decisivo contributo alla risoluzione di problemi che coinvolgono la salute della pelle. Oltretutto, è stato ampiamente dimostrato da studi specifici che le cure a base di Vitamina A abbiano raggiunto degli ottimi risultati e, non solo riguardo alle problematiche appena elencate, ma anche in chi soffre di verruche.

Benefici per gli occhi

È accertato che la Vitamina A faccia bene alla salute dei nostri occhi e, quindi, alla vista. Infatti, uno dei primi sintomi che si riscontrano in chi ha carenze di questa vitamina è la difficoltà visiva al crepuscolo. Oltre che secchezza oculare, orzaiolo e un certo ritardo ad adattarsi agli stimoli luminosi e ai cambiamenti repentini di luce.

Vitamina A e sistema immunitario

Questa vitamina, come si è già avuto modo di intuire da questa prima panoramica sull’argomento, è molto utile e svolge un ruolo di primissimo piano per il nostro sistema immunitario. Elemento essenziale anche per la crescita dell’organismo e per la pronta guarigione delle ferite. Da non sottovalutare pure nella prevenzione di alcuni tipi di cancro specifici, riuscendo a svolgere a tutti gli effetti un trattamento antitumorale. Inoltre, chi dimostra di avere carenza di questa vitamina, può andare facilmente incontro a problemi di forti raffreddori, influenze molto frequenti e a quelli che sono comunemente definiti i malanni di stagione. Nelle donne, invece, la carenza di Vitamina A si manifesta con una frequente comparsa di candida vaginale.

Ulteriori proprietà beneficheVitamin A in food.

Oltre ai benefici espressi fino ad ora, ci sono proprietà della vitamina A che influiscono su altri aspetti. Iniziamo dalla sfera sessuale, anche se vantaggi in questo senso non sono stati scientificamente provati, o almeno non ancora. Pare che questa vitamina favorisca l’aumento degli spermatozoi negli uomini e porti vantaggi alle donne in fase premestruale.

Scientificamente approvato invece è che in gravidanza la Vitamina A sia necessaria per il normale accrescimento dell’embrione e del feto. Anche ossa e denti possono godere delle proprietà provenienti dalla Vitamina A, soprattutto in bambini e ragazzi durante la delicata e decisiva fase dello sviluppo. Diventa determinante  quando si ha il morbillo, perché previene il rischio di polmonite in cui si potrebbe incorrere con facilità durante questa malattia esantematica, rischio che si moltiplica appunto nei soggetti carenti di Vitamina A.

Quali alimenti assumere per assumere la Vitamina A?

Riporto qui sotto una lista degli alimenti di origine vegetale da consumare se si vuole assumere Vitamina E. L’importante è rispettare i tempi di cottura giusti, in modo da non deteriorare la vitamina in questione. Quando è possibile, si consiglia di mangiarli crudi, preferibilmente lontani da alcol, fumo, caffè e antibiotici e carrube.

  • Carota;
  • Zucca;
  • Prezzemolo;
  • Rucola;
  • Patate;
  • Spinaci;
  • Peperoncini piccanti;
  • Melone;
  • Albicocca;
  • Bietola;
  • Asparagi;
  • Peperoni;
  • Verza;
  • Pomodoro;
  • Cicoria;
  • Aglio;
  • Lattuga.

Tra gli alimenti di origine animale, quello che contiene il più alto livello di Vitamina A è l’olio di fegato merluzzo: all’incirca 30.000 mcg per ogni 100g. Seguono:

  • Latte;
  • Formaggi;
  • Uova;
  • Pappa reale;
  • Polline .

Carenza di Vitamina A: quali sono i sintomi?Composition of products containing ascorbic acid, vitamin C - citrus, cauliflower, broccoli, sweet pepper, kiwi, dog rose, tomatoes, apple, currant, sea buckthorn, dogwood. Top view. Flat lay.

La carenza di Vitamina A, soprattutto per noi occidentali, che in un modo o nell’altro mangiamo alimenti che contengono la Vitamina A, di solito non è da ricondurre al regime alimentare. Visto che il nostro fegato è capace di conservarla e di usarla nel momento di fabbisogno, i problemi di carenza o assorbimento possono essere ricondotti a tutt’altro, magari a qualche malattia che ne limita l’assorbimento. In questi casi, c’è anche una certa difficoltà a percepire i sintomi che spesso vengono confusi con altri scompensi e con differenti patologie.

Quali sono le controindicazioni e le precauzioni

Come già scritto nella presentazione di questo articolo, nonostante la Vitamina A sia molto utile all’uomo, l’abuso può essere nocivo per via dei suoi effetti collaterali, specie nell’assunzione di cibi di origine animale. Oltre a ciò, se si dovessero prendere degli integratori specifici è sempre opportuno farlo sotto stretto controllo medico e mai in maniera spontanea. Ricordiamo, in aggiunta, che la Vitamina A sintetica può portare dei seri problemi al feto alle donne in stato di gravidanza, quindi è da evitare assolutamente, non solo durante la gestazione, ma anche nel periodo in cui si decide di avere un bambino. Devono fare molta attenzione alla Vitamina A anche quelle persone che soffrono di problemi al fegato. È quindi opportuno, in questi casi, consultare un medico per l’assunzione d’integratori a base di Vitamina A, in modo da farsi prescrivere la giusta dose ed essere seguiti durante tutto il trattamento.

Adesso vi segnaliamo un utile elenco di quelli che potrebbero essere i sintomi legati all’abuso di questa vitamina:

  • Dolori muscolari e articolari;
  • Stanchezza eccessiva;
  • Nausea e diarrea;
  • Perdita di capelli.

La dose giornaliera consigliata negli uomini oltre i 19 anni di età è di 900 mcg o RDA (Recommended Daily Allowance), mentre per le donne è di 700 mcg. In quelle in stato di gravidanza la dose giornaliera raccomandata è invece di 750/770 mcg.

Conclusioni

Siamo giunti al termine di quest’articolo dedicato alla Vitamina A  e, senza alcuna  ombra di dubbio, possiamo considerarla un elemento necessario per il nostro organismo. Se assunta in dosi ragionevoli, risulta essere di fondamentale importanza per la nostra sopravvivenza in stato di buona salute.

Fonte: inran.it