Una vecchia conoscenza abbassa la glicemia

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La cannella può risultare utile alle persone con problemi di glicemia o con un inizio di  diabete di tipo 2. Ecco come usarla.
Semplicissimo: subito dopo i pasti assumiamo mezzo cucchiaino di polvere di cannella. Oppure mettiamola sui nostri alimenti. Una sostanza contenuta nella cannella non solo rende le cellule più sensibili all’insulina, abbassando gli zuccheri del sangue, ma sembra che a lungo andare freni la progressione del diabete. In alternativa va bene anche un tè alla cannella. L’effetto sulla glicemia non si perde con il calore, per cui possiamo tranquillamente usare la spezia in cottura o bollitura. Può essere un’idea per le persone, e sono tante, che cominciano ad avere problemi di controllo della glicemia. In più si ottiene anche un effetto positivo sui grassi: giù il colesterolo e i trigliceridi e sappiamo quanto sia importante tenere bassi i grassi nelle persone diabetiche. Oltretutto la cannella costa pochissimo.
L’effetto è evidente al punto che un ricercatore americano sostenne di averlo scoperto con un esperimento. Stava studiando le modificazioni della glicemia dopo un pasto ricco di zuccheri. Allo scopo dava da mangiare ai suoi volontari una fetta di torta di mele. E’ stato facile accorgersi che chi aveva consumato una torta di mele ‘alla cannella’ mostrava valori di zuccheri nel sangue inferiori rispetto a quelli cui era stata servita una torta ‘liscia’. La cannella era entrata all’opera sugli zuccheri.  L’Ayurveda conosce e utilizza la cannella da millenni. E’ un alimento Kapha come pepe, zenzero, maggiorana e salvia. E i medici indiani sono consapevoli, tra le altre cose, del suo effetto su zuccheri e grassi nel sangue. In India è chiamata Dalchini, in Sri Lanka Kurundu. Da tempo immemorabile la cannella era importata nel bacino del Mediterraneo: si conoscono usi medici nell’Antico Egitto, in Palestina e in Arabia. Entrava, persino, nella composizione dell’olio santo di cui parla la Bibbia. Per molti secoli, ancor prima delle testimonianze dei cronisti, la spezia solcava i mari sulle navi dei commercianti. La cannella poi riserva altre gradite sorprese per la salute (se ne riparlerà). E’ anche digestiva, cosa che non guasta se dobbiamo assumerla dopo i pasti. Ovviamente le dosi, se il diabete è manifesto, dovrebbero essere personalizzate da un fitoterapeuta. Questo trattamento è però da evitare nelle persone in terapia anticoagulante.

Fonte:  laltramedicina.it