Olio di cocco alimentare? Sano o dannoso? Sanissimo e dimagrante!

L’olio di cocco, come tutti gli oli vegetali, è stato accusato di fare male. Esami scientifici hanno però dimostrato che a differenza di altri, l’olio di cocco è sano: aumenta il metabolismo, fa dimagrire, fa bene al sistema cardiovascolare e immunitario.olio_di_cocco

L’olio di cocco, come tutti gli oli vegetali, è stato accusato di fare male. Esami scientifici hanno però dimostrato che a differenza di altri, l’olio di cocco è sano: aumenta il metabolismo, fa dimagrire, fa bene al sistema cardiovascolare e immunitario.

Che cos’è

L’olio di cocco è la sostanza grassa che è possibile ricavare dal cocco, ovvero dai semi della pianta definita Cocos nucifera. Questa, è diffusa in particolare negli ambienti tropicali e su alcune coste del mar Mediterraneo, anche se qui difficilmente arriva a portare i frutti. Le noci di cocco, sono un frutto che tutti conosciamo e costituiscono la materia prima di produzione dell’olio, essendo composte da grasso per ben il 65% del loro peso. L’olio di cocco fonde a 24 gradi, proprio per questo solitamente lo troviamo liquido, ma è possibile conservarlo in frigorifero in forma solida (come il burro). L’olio di cocco viene estratto eliminando la parte legnosa del cocco, la copra, ovvero la polpa bianca, viene fatta essiccare al fine di eliminare l’acqua presente e avere una maggiore concentrazione di olio. A seguito della pressatura di queste, fuoriesce l’olio contenuto, che è poi possibile raffinare. Esso contiene grassi saturi (al 92%), grassi monoinsaturi e polinsaturi. È costituito interamente da trigliceridi, è un grasso vegetale, e non possiede colesterolo. L’olio di cocco contiene anche micronutrienti, come la vitamina K, la colina e in minima percentuale vitamina E e ferro.0d051a65cd831464205004-olio-di-cocco-alimentare

Così come il suo stesso nome pare suggerirci, l’olio di cocco è un olio di natura totalmente vegetale che viene estratto dalle polpe del frutto che porta il medesimo nome. Nel dettaglio questo olio viene estratto dalla polpa dopo che la stessa è stata fatta essiccare. Le origini di questo olio sono orientali ma si è presto poi diffuso in quasi tutta l’area tropicale del globo terracqueo. L’olio di cocco vegetale è stato dall’alba dei tempi utilizzato negli ambiti alimentari, però ci corre l’obbligo di sottolineare che le sue applicazioni più tipiche restano in ambito cosmetico: esso viene utilizzato come componente, assolutamente naturale, in molti prodotti per la cosmesi, grazie alle sue qualità benefiche soprattutto come nutriente per cute e capelli ed emolliente. Come abbiamo già potuto scrivere più sopra, l’olio di cocco viene estratto dalle polpe essiccate della noce di cocco, mediante un processo di pressatura. Esso viene ricavato sia in ambiti industriali che, anche, artigianali. Se viene trattato a temperatura ambiente e a seconda dei livelli di raffinazione che vengono raggiunti, esso può essere preparato non solo in forma liquida, ma anche solida. Resta il fatto, però, che eventuali temperature superiori ai ventiquattro o venticinque gradi, ne comporteranno lo scioglimento. Abbiamo parlato di raffinazione, e pertanto occorre specificare che l’olio di cocco può anche essere commercializzato nella sua forma vergine, quindi non mondato delle sue proprietà sotto il profilo nutrizionale, oltre che, come è noto, raffinato perché esso diventi sia inodore che trasparente. Per gli usi alimentari, che sono quelli che riguardano questo nostro articolo, occorre avvertire che l’olio dicocco è un alimento dalle proprietà altamente caloriche, sapendo che un etto di esso apporta la bellezza di 852 calorie a chi lo assume. Al contrario esso contiene pochissimi carboidrati ed anche pochissime proteine. Anche i sali minerali sono presenti in quantità scarsissime.

Non è invece da sottovalutare l’apporto che l’olio di cocco fornisce sotto forma di grassi, e, nel dettaglio, soprattutto di acidi grassi. Quasi ottantasette grammi di acidi grassi saturi, circa sei di acidi grassi monoinsaturi e 1 grammo e 8 di polinsaturi sono l’apporto di cento grammi di olio di cocco. Non deve spaventare eccessivamente un elevato apporto di acidi grassi saturi che, normalmente, a sentir dire così, potrebbe destare alcune preoccupazioni: occorre tener presente che il consumo di questo olio è normalmente assai scarso e come esso stesso riesca a compensare questa preoccupante presenza con altre sue qualità. Per portare un esempio a favore di questa compensazione, possiamo parlare dell’acido laurico (molto presente nell’olio di cocco) che sembra riesca a stimolare in quantità elevate la produzione del colesterolo cosiddetto HDL (quello che viene comunemente definito il “colesterolo buono”), a discapito del colesterolo LDL (quello, cioè, che viene comunemente definitio il “colesterolo cattivo”).

Proprietà

L’olio di cocco possiede molte proprietà benefiche utilissime al nostro organismo. In particolare agisce su:

Metabolismo: gli acidi grassi dell’olio di cocco hanno la particolarità di raggiungere velocemente il fegato e costituiscono una forma di energia rapidamente fruibile dall’organismo. Inoltre l’olio di cocco è un alimento termogenico, ovvero ha la capacità di incrementare l’attività metabolica favorendo il bruciare dei grassi in eccesso. Infine, favorisce l’incremento della concentrazione di colesterolo buono HDL nel sangue. Ormoni: gli acidi grassi contenuti hanno la capacità di inibire un enzima, ovvero il 5-alfa-reduttasi, che è in grado di convertire il testosterone in DHT. Così facendo, un’assunzione moderata aiuta a prevenire e combattere certe malattie legate agli ormoni, come per esempio l’ipertrofia prostatica, la sindrome dell’ovaio policistico e anche quindi le forme acneiche determinate da queste malattie.palm-coconut-zoom-1024x768

Sistema immunitario: l’assunzione di olio di cocco contribuisce inoltre a rendere più resistente l’apparato immunitario, aiutando di conseguenza l’organismo a difendersi dall’attacco di agenti patogeni esterni. Apparato cardiovascolare: sempre la presenza di acidi grassi, rende l’olio di cocco un valido alleato per la cura di malattie cardiovascolari, come l’arteriosclerosi, e disturbi degenerativi come il morbo di Alzheimer. Apparato digerente: questa sostanza vegetale sembra avere un potere protettivo a livello dello stomaco, in caso di patologie che comportano acidità, agevolando quindi la corretta digestione. L’assunzione di olio di cocco, provoca inoltre una sensibilizzazione nei confronti dell’insulina, e questo ha come conseguenza una maggiore tollerabilità nei confronti del glucosio e meno possibilità di sviluppare il diabete. Antiossidanti: contenuti nell’olio di cocco contrastano l’azione dei radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento delle cellule.come-utlizzare-olio-di-cocco-1024x537

Uso alimentare dell’olio di cocco

Questo olio ha un punto di fumo alto (la temperatura nella quale l’olio inizia a generare sostanze nocive), come quello di arachidi, e di conseguenza è molto più sano rispetto ad altri. L’olio vegetale viene incluso nel programma alimentare di molte diete dimagranti, anche se sembra un controsenso essendo una sostanza costituita praticamente solo da grassi.

Eppure esso possiede la capacità di:

  • aumentare l’attività del metabolismo proprio grazie agli acidi grassi a catena media in esso contenuti;
  • non trasformarsi in deposito di accumulo nel corpo (non fa ingrassare);
  • dare la sensazione di sazietà;
  • convertire velocemente il cibo assunto in energia da spendere.

È chiaro che bisogna tenere conto dell’elevato apporto calorico di questo olio. 100g di olio di cocco contengono ben 862 kcal, di conseguenza il dosaggio giusto non supera i due cucchiaini al dì.olio-di-cocco

Controindicazioni dell’olio di cocco alimentare

È chiaro che l’olio di cocco in commercio non è tutto uguale: è di buona qualità se non è idrogenato e se non viene tagliato con oli diversi, poiché questi possono essere molto dannosi per l’organismo. Se ritrovate la dicitura generica “oli vegetali” e se il prezzo è troppo basso, dubitate della buona qualità: un buon olio di cocco può anche raggiungere i 16 euro al litro, non scendendo mai sotto ai 10. Anche se gli oli vegetali sono stati attaccati perché si dubitava sul fatto che potessero essere dannosi per la salute, si è comprovato che, a differenza di altri (olio di palma in primis), l’olio di cocco non è dannoso, ma che anzi costituisce un alimento energetico che una volta ingerito è facilmente spendibile come energia nell’organismo, prevenendo anzi alcune patologie cardiovascolari. L’olio di cocco non ha particolari controindicazioni ed effetti collaterali, se non per coloro che sono allergici o intolleranti al cocco. Se non viene conservato in modo opportuno, l’olio di cocco irrancidisce velocemente: deve essere conservato al fresco, ben sigillato e al buio. Non è possibile comunque ingerirlo involontariamente rancido, poiché in tale status assume una colorazione giallastra e un odore cattivo.

Fonte: inran.it