Mettersi a dieta non serve. Le 10 regole per la leggerezza del dottor Berrino

Bisogna lavorare sul piano emotivo: rimuovere i meccanismi di tipo difensivo o compensativo che causano l’accumulo di grasso nel corpo e liberarci dalla pesantezza5cc224ed2600005300713099

Westend61 via Getty Images

Non è una questione di dieta, ma di peso. Il peso in senso fisico ma anche emozionale: quello delle paure, di risentimento, rabbia, e sensi di colpa. Franco Berrino, medico e epidemiologo, direttore del Dipartimento di Medicina preventiva e predittiva dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano va oltre al concetto della dieta allargando il discorso al benessere generale.

“I dietologi e i nutrizionisti sono costretti a riconoscere il loro fallimento: la maggior parte delle persone sovrappeso non riesce a ritrovare un peso accettabile. Mettersi a dieta e ridurre le calorie giornaliere non è efficace”. Secondo Berrino bisogna lavorare sul piano emotivo: rimuovere i meccanismi di tipo difensivo o compensativo che causano l’accumulo di grasso nel corpo e liberarci dalla pesantezza. Con Daniel Lumera in La via della Leggerezza (Mondadori) Berrino torna sui temi a lui cari come il digiuno intermittente e sulle buone abitudini alimentari come il ridurre il consumo di cibo animale (ad eccezione del pesce), l’aumentare i cereali integrali, i legumi, la verdura, la frutta (anche quella oleaginosa). Ma spiega anche che per conquistare la leggerezza fisica e interiore servono non solo ricette light ma anche esercizi e piccoli rituali quotidiani.

Il potere del perdono5cc224ed2300003800946cc3

Il perdono è un atto che serve prima di tutto a migliorare la qualità della nostra vita, permettendoci di ammalarci di meno e di essere più in equilibrio, non solo dal punto di vista fisico, ma anche psichico e emozionale. Soprattutto il perdono è uno strumento che ci permette di ridefinire noi stessi e di sviluppare un maggiore potere personale. Il perdono è uno degli antidoti principali per fare ritorno a una condizione di leggerezza: è quel processo capace di liberarci dalla dipendenza emotiva e mentale.

Il dono dell’autocompassione5cc224ed2300005000d14d92

La ricerca scientifica ha mostrato che chi ha un atteggiamento di autocompassione, chi, pur riconoscendo i riconoscendo i propri lati oscuri “vede il bicchiere mezzo pieno” è probabile che riduca l’espressione dei geni dell’infiammazione, quindi riduce il rischio di ammalarsi (di diabete, di infarto, di cancro, di demenza).

Sgomberare e riordinare5cc224ed2400003200777b2b

Le tecniche di sgombero e riordino si dimostrano molto efficaci quando vengono usati come strumenti di esplorazione e crescita personale, ossia per prendere contatto con le emozioni negative che ci spingono ad accumulare e per costruire gradualmente la forza e la fiducia ci permetteranno di vivere senza protezioni e zavorre in un mondo incerto.

Cerchiamo l’appagamento nelle esperienze5cc224ee240000350023281c

Ogni anno nuove ricerche dimostrano che mentre il piacere che proviamo dall’acquisto di un nuovo oggetto svanisce rapidamente e non aumenta la nostra percezione di benessere generale, al contrario le esperienze appaganti danno una sensazione di benessere più profonda e durevole, più integrale alla nostra identità.

Pulizia del frigorifero5cc224ee2300003300946cc5

La via della leggerezza passa per la pulizia del frigorifero che va riempito costantemente con cibi caratterizzati dalla leggerezza. Secondo l’ayurveda, un cibo conservato per più di due giorni, anche se in frigorifero, assume un carattere tamasico, ovvero pesante, statico, e diventa fonte di tossine, anche se in origine la sua qualità era elevata.

Ritrovare la ritualità5cc224ee2300003200d14d96

Un’altra strategia di leggerezza consiste nel ritualizzare alcuni gesti e azioni particolarmente strategici, nell’arco delle ventiquattro ore, da compier con assoluta presenza. Un gesto, una camminata, un respiro, un abbraccio, il pasto, il momento della doccia, tutto può diventare rito. La leggerezza di ogni gesto consiste nella nostra assoluta consapevolezza in esso.

Attenzione a come ci si sveglia al mattino5cc224ee240000330023281e

Il primo pensiero, la prima azione, e la prima parola, compiuti al risveglio del mattino influenzeranno l’intera giornata. Il risveglio è un momento di sintonizzazione interiore che prepara il corpo, le energie vitali, le emozioni e la mente ad allinearsi.

Scrivere i sogni: un ponte tra due mondi5cc224ee2400005000258421

Tutti poi dovremmo annotare su un quaderno i nostri sogni. Quando le impressioni emozionali e le immagini sono ancora vive in noi possiamo capire ciò su cui è importante focalizzare l’attenzione, osservare e comprendere quelle parti di noi che richiedono ascolto e aiuto.

I benefici della meditazione5cc224ef2400003500232820

Le pratiche meditative diminuiscono l’attività de sistema nervoso simpatico e attivano il sistema parasimpatico che riduce lo stato infiammatorio. Riducendo l’ansia, la meditazione riduce anche il senso di solitudine e i disturbi del sonno, entrambi associati a elevata attività infiammatoria. Più studi, condotti sia in India sia in Occidente, hanno suggerito che la pratica di yoga e meditazione sia associata a più bassi livelli di colesterolo totale e LDL (le lipoproteine che favoriscono l’aterosclerosi).

Camminare nel bosco5cc224ef2400005000258423

Camminare in un bosco secolare è un’esperienza che ogni persona dovrebbe fare per alcune ore almeno una volta l’anno. Più studi scientifici hanno documentato che camminare nel verde migliora l’umore e riduce il rischio di sviluppare una sindrome depressiva. I medici giapponesi prescrivono i bagni nella foresta (Shinrin -Yoku), passeggiate di quattro ore in percorsi di foresta di circa cinque chilometri su sentieri per ridurre lo stress e curare una varietà di patologie, in particolare depressione e ipertensione, ma anche diabete e obesità.

Fonte: huffingtonpost.it