Le spezie con proprietà medicinali da aggiungere alla dieta

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Oltre ad impartire gusto e sapore ai cibi, alcune spezie hanno anche proprietà medicinali.

Di seguito, sette specie che possono essere utilizzate per ridurre i sintomi e per il trattamento di alcuni problemi di salute:

1) Cannella

La cannella è una delle spezie più antiche, utilizzata già 2500 anni fa dagli egiziani. La maggior parte delle spezie sono ricavate dal seme della pianta, mentre la cannella è ricavata dallo stato interno della corteccia di albero chiamato anche cinnamomo, un sempreverde  appartenente alla famiglia delle Lauracee, originario dello Sri Lanka. Tradizionalmente la cannella è considerata un espottorante, utilizzata per ridurre il catarro, il muco nei polmoni ed il raffreddore.

L’aggiunta di cannella ad un tè allo zenzero, aumenta il suo potere decongestionante.

2) Chiodi di garofano

I chiodi di garofano sono originari dell’Indonesia Orientale. In Cina, durante la dinastia Han, i cortigiani avrebbero masticato chiodi di garofano per rinfrescare l’alito, prima di incontrare l’Imperatore. Tra più di mille alimenti studiati all’Università di Oslo, i chiodi di garofano sono risultati a più alto contenuto di antiossidanti per grammo: 1gr ( circa mezzo cucchiaino) di chiodi di garofano contiene la stessa quantità di antiossidanti di 1/2 tazza di frutti di bosco. L’infuso di chiodi di garofano può essere utilizzato per attenuare nausea, indigestione e disturbi gastrointestinali. I chiodi di garofano hanno effetti antisettici e antispasmodici e possono essere utilizzati per curare infezioni e ustioni. Inoltre, i chiodi di garofano esercitano anche azione di prevenzione degli spasmi muscolari. L’effetto antinfiammatorio dei chiodi di garofano è dovuto al contenuto di flavonoidi. L’aromaterapia utilizza la spezie per ridurre i sintomi di raffreddore, bronchite, sinusite, asma, reumatismi e artrite.

3) Paprika

La paprika appartiene alla stessa famiglia del peperoncino. E’ originaria del Messico e fu Cristoforo Colombo ad importarla in Spagna dove è diventata un aroma essenziale della cucina spagnola. E’ disponibile in diverse varietà: dolce, piccante, affumicata e ciascuna con caratteristico sapore. Come il peperoncino, la paprika ha un alto contenuto di antiossidanti, tra cui beta carotene, capsantina, quercitina e luteolina. E’ ricca di vitamina C e carotenoidi particolarmente utili per le persone con carenza di vitamina A. Aiuta a perdere peso grazie alla sua capacità di convertire rapidamente il glucosio in energia e aumenta i livelli di colesterolo HDL o colesterolo buono. Le vitamine che la paprika contiene sono: vitamina E, vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina K e betacarotene. Tra i minerali: calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese, potassio, selenio, sodio. magnesio, fosforo. La paprika può essere consumata anche in tisana.

4) Curcuma

L’India ha il tasso più basso di cancro intestinale nel mondo e si pensa che questo sia dovuto in parte alla curcuma. Gli studi hanno dimostrato che la curcuma è antinfiammatoria, antibatterica, antivirale, antimicotica, antiossidante ed ha proprietà antitumorali. Regolarizza la circolazione sanguigna e favorisce la digestione. Favorisce la risposta immunitaria e combatte meteorismo, dispepsia e colon irritabile. Grazie ad i suoi effetti antiossidanti, combatte la neurodegenerazione che si riscontra in alcune condizioni come il morbo di alzheimer. Ha proprietà antitumorali e aiuta nel trattamento farmacologico di cellule tumorali resistenti. E’ importante non superare le dosi giornaliere consigliate di 400/800 mg, perchè può causare effetti collaterali come nausea, vomito e diarrea. Se si sta seguendo una terapia a base di anticoagulanti è meglio non usare la curcuma che potrebbe aumentare il rischio emorragico.

5) Peperoncino

Nella storia dell’erboristeria, il peperoncino è stato associato ad alcuni dei trattamenti più eroici. Nel 1800 veniva utilizzato in dosi massicce per favorire il riscaldamento del corpo. Ha funzioni terapeutiche dimagranti, nutritive e afrodisiache. Ha potere antiossidante e la ricerca si sta concentrando sul suo potenziale antitumorale. Favorisce la circolazione sanguigna, la digestione ed ha evidenti proprietà antinfiammatorie. Protegge il sistema cardiovascolare perchè è un ottimo vasodilatatore e combatte il colesterolo. E’ ricco di acidi grassi insaturi che rafforzano i vasi sanguigni, mantengono l’elasticità dei capillari e favoriscono l’ossigenazione del sangue. Aiuta nel trattamento della caduta dei capelli proprio perchè migliora la circolazione sanguigna beneficiando i bulbi piliferi. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie combatte la tosse ed i dolori reumatici. Si può mettere a macerare il peperoncino nell’alcol ed applicarlo sulla parte dolorante. Contiene capsaicina che favorisce la digestione. Ricco di vitamina C difende dalle infezioni, mentre il suo alto contenuto di vitamina E lo rende un ottimo afrodisiaco in grado di potenziare le funzioni sessuali.

6)Anice

Nella Roma antica, al termine di un pranzo, venivano serviti dolci a base di anice per favorire la digestione e rinfrescare l’alito. Come lo zenzero, l’anice ha diversi utilizzi. Contrasta i problemi digestivi, riduce la nausea, flatulenze e gonfiore. E’ ricca di vitamine A, B e C, compresa la vitamina B6 che portegge il sistema nervoso centrale. E’ antispasmodica, digestiva, balsamica e stimolante, utilizzata spesso nel trattamento di patologie dell’apparato digerente. E’ indicata per il trattamento delle infezioni delle prime vie respiratorie, in particolare per il mal di gola. Inoltre, ha potere rinfrescante. L’anice è anche utilizzata per il trattamento del mal di testa. Può interferire con alcuni farmaci antinfiammatori non steroidi e può essere fotosensibilizzante.

7) Zenzero

Ha proprietà curative, terapeutiche ed effetti dimagranti. E’ una spezie dalle molte proprietà, usata da millenni nelle pratiche ayurvediche orientali. Ha effetto anitnausea e riduce il vomito. La polvere di zenzero per uso orale, stimola i movimenti peristaltici di stomaco e intestino. Combatte eruttazione, meteorismo e flatulenze. Stimola la funzionalità epatica ed è anche ipocolesterolemizzante. E’ utilizzato in preparati topici antireumatici. Ha un effetto antitrombotico e per questo le persone che utilizzano anticoagulanti orali devono assumerlo con cautela.

Fonte: medimagazine.it