L’alimentazione secondo l’Ayurveda

Consigli e ricette dall’antica tradizione indiana per la costituzione Vata di Romina Rossi

L’Ayurveda (dal sanscrito “scienza della vita”) è un sistema di medicina olistica proveniente dall’India, che risale a 5.000 anni fa. Si tratta di una scienza vitale che promuove la buona salute, la felicità umana e la crescita creativa. All’interno di questo metodo l’uomo è visto come un microcosmo che rispecchia il macrocosmo, in cui si generano e si mescolano i 5 elementi: Etere, Aria, Fuoco, Acqua e Terra. A seconda della prevalenza di questi elementi e di come si combinano abbiamo i tridosha, cioè gli umori, che rappresentano le nostre costituzioni: una predominanza di Etere e Aria dà vita al tipo Vata, Terra e Fuoco generano il Pitta mentre Terra e Acqua generano il Kapha. ayurveda

Come riconoscere il Vata

La persona Vata la si riconosce perché è poco sviluppata fisicamente: il torace non è molto formato e le vene e i tendini muscolari sono ben visibili. Il genere vata è spesso o troppo alto o troppo basso, i muscoli poco sviluppati rivelano strutture sottili e ossa sporgenti. I capelli sono in genere ricci e radi, le ciglia poco folte e gli occhi senza luminosità. Un segno caratteristico di questa personalità sono le unghia fragili e il naso all’insù. Le persone Vata hanno una preferenza per i sapori dolci, aspri, salati e per le bevande calde. La loro digestione è variabile, per questo le urine sono scarse, e le feci in genere secche, dure e scarse. Dal punto di vista psicologico il tipo Vata lo si riconosce per la memoria corta ma la veloce comprensione mentale. In genere sono creative, attive e irrequiete; parlano velocemente e camminano in fretta, ma si stancano con facilità. Sono dotate di poca forza di volontà, poca tolleranza, poca fiducia in se stessi o coraggio. Cadono facilmente in preda all’ansia, ai timori, alle preoccupazioni e al nervosismo. Sanno guadagnare soldi velocemente, ma altrettanto velocemente li spendono.

L’alimentazione è alla base della salute

Secondo l’Ayurveda ogni persona ha il potere di guarire se stessa. Uno degli strumenti a nostra disposizione è il cibo, che oltre a nutrire il corpo, nutre anche la mente e lo spirito. La dieta quotidiana, oltre a essere equilibrata, stabile e di salutare routine, dev’essere anche adatta al tipo di costituzione che si possiede. I cibi infatti non sono sempre salutari: alcuni di questi contribuiscono ad aggravare le peculiarità delle tre costituzioni, e sarebbe pertanto più saggio evitarli. Vata per esempio soffre spesso il freddo, quindi andrebbero evitati i cibi di natura fredda o di frigorifero, i cibi crudi, la maggior parte dei legumi che sono difficili da digerire, i cibi amari, astringenti e pungenti (sono permesse solo le spezie).

Cibi permessi

cereali: grano, riso, quinoa, avena;

legumi: permessi solo fagioli neri, piselli freschi, lenticchie rosse;

verdura: asparagi, zucchine, spinaci, carote, cetrioli, bietole, carciofi, ravanelli, olive, cipolla (solo cotta), patate dolci;

frutta: banane, ciliegie, albicocche, fragole, uva, ananas, cocco, avocado, prugne, pompelmo, limone, kiwi, arance, fichi, papaya. Sono da evitare la frutta secca, mele, e i frutti astringenti (tipo il melograno);

uova, carne e pesce: carne di manzo, bianca (di pollo o tacchino), pesce (va bene di tutti i generi), le uova sono permesse (fritte o strapazzate);

latticini: vanno bene tutti, ma da usare con moderazione ed evitare i formaggi stagionati. Ottimo è anche il lassi (la tipica bevanda indiana a base di yogurt fresco);

spezie: le più indicate sono quelle riscaldanti e pungenti come curcuma, coriandolo, cumino, cannella, pepe di cayenna, zenzero, noce moscata, origano, basilico, salvia e rosmarino;

olio: vanno bene tutti, ottimale è quello di sesamo;

dolcificanti: per dolcificare sono adatti il miele, il malto d’orzo, il fruttosio, lo zucchero di canna grezzo e lo sciroppo d’acero.

Le Ricette per il VATA

ZUCCHINE CON YOGURT E SPEZIE

3 tazze di zucchine tagliate a cubetti

3 cucchiai di acqua

1 tazza e mezza di yogurt intero

1 cucchiaio e mezzo di semi di cumino

3 cucchiai di olio di oliva

La punta di un cucchiaio di curcuma in polvere

Qualche foglia fresca di coriandolo

Sale q.b.

Scaldate l’olio in un tegame, aggiungete i semi di cumino e lasciate cuocere fino a che i semi non sono scuri. Togliete dal fuoco e aggiungete la curcuma, unite le zucchine e l’acqua. Rimettete sul fuoco, coprite con un coperchio e fate cuocere bene. Togliete dal fuoco e fate raffreddare. Aggiunte lo yogurt e mescolate, aggiungete il sale e le foglie di coriandolo tagliuzzate. Mescolate bene. Questo piatto può essere consumato da solo o in accompagnamento al riso bianco.

KHIR DOLCE

70 g di riso bianco a chicco medio

2,5 l di latte di mandorla

½ cucchiaio di cardamomo in polvere

½ cucchiaio di zenzero in polvere

100 g di zucchero di canna panela

Una manciata di mandorle

Una manciata di uva sultanina

Qualche foglia di alloro

In una pentola capiente fate bollire il latte. Regolate la fiamma in modo che durante la bollitura il latte non fuoriesca. Lasciate bollire a fuoco vivo senza coperchio per 15 minuti, mescolate spesso affinché non si attacchi. Aggiungete il riso, insieme alle foglie di alloro. Continuate la cottura per altri 20 minuti (il riso deve spappolarsi). Quando il latte si è ridotto di almeno 2/3, aggiungete lo zucchero, le mandorle, l’uvetta, il cardamomo e lo zenzero. Lasciate cuocere altri 5 minuti poi togliete dal fuoco. Va servito freddo.

Fonte: viviconsapevole.it