Il tai chi ha davvero effetti benefici?

Da tempo la scienza indaga sui possibili effetti benefici del tai chi, l’antica arte marziale cinese che sembra migliorare flessibilità, forza ed equilibrio. Ecco cosa sappiamotai-chi

(Credits: llee_wu/Flickr CC)

È spesso chiamato, nel mondo occidentale, meditazione in moto. Ma, come hanno spiegato gli esperti della Harvard Medical School, il suo nome più appropriato sarebbe medicazione in modo. Parliamo del tai chi, antichissima arte marziale cinese – la traduzione esatta è boxe della suprema polarità – che, da tecnica di combattimento, è diventata con il tempo una popolare ginnastica e tecnica di medicina preventiva. In effetti, la comunità scientifica ha prodotto, negli anni, un corpus imponente di pubblicazioni relative agli effetti sulla salute derivanti dalla pratica regolare del tai chi, mostrandone e comprovandone più di un beneficio – in particolare per il miglioramento del tono muscolare e dell’equilibrio e per il controllo dello stress – ed evidenziandone, allo stesso tempo, la quasi totale mancanza di effetti avversi.

Che cos’è il tai chi

Facciamo per un attimo un passo indietro. Il tai chi (o, più precisamente, tàijíquán, nella trascrizione pinyin) è una pratica antichissima di esercizio fisico e mentale, che prevede una serie di movimenti eseguiti in modo lento, calibrato e preciso, e accompagnati da una respirazione profonda. In generale, una sessione di tai chi include una parte di riscaldamento, in cui si eseguono movimenti molto semplici (rotazioni delle spalle e della testa, inclinazione del corpo in avanti e indietro), seguita dalla sessione di esercizi veri e propri, che possono variare a seconda dello stile di tai chi seguito. Segue infine la fase del qigong, il cosiddetto lavoro di respirazione, che consiste di pochi minuti di respirazione calma e profonda a volte combinata con movimenti molto leggeri, il cui fine è aiutare il rilassamento di corpo e mente.

Equilibrio e cadute

L’ultimo lavoro sui benefici del tai chi, in ordine cronologico, è stato appena pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society: gli scienziati dello Institute of Injury Prevention and Control alla Taipei Medical University hanno comparato gli effetti del tai chi a quelli di una terapia fisica specifica per il rinforzamento dei muscoli delle gambe (la cosiddetta Let, ovverolower extremity training) rispetto alla prevenzione delle cadute negli anziani. Il lavoro ha mostrato che gli anziani che praticano tai chi sono meno soggetti, fino al 50%, a subire cadute rispetto ai loro coetanei che praticano la Let – e certamente ancora meno rispetto a quelli che non praticano alcuna attività fisica.

Ma c’è dell’altro. Come ricordano gli esperti dei National Institutes of Health stanunitensi, almeno tre distinti lavori di review, cioè di analisi statistica di tutti gli studi pubblicati su un certo argomento, hanno mostrato gli effetti benefici del tai chi nella prevenzione delle cadute e nel miglioramento dell’equilibrio nelle persone anziane. Inoltre, un trial clinico condotto nel 2012 su 195 persone ha mostrato che la pratica del tai chi migliorava equilibrio e stabilità meglio rispetto ad altri esercizi in soggetti affetti damorbo di Parkinson. Un’analisi sugli stessi soggetti, due anni più tardi, ha anche mostrato che le persone che avevano praticato il tai chi durante il trial clinico erano più propense a continuare la pratica anche dopo la fine del periodo di studio.

Dolore
Le prove scientifiche dei benefici del tai chi nella riduzione del dolore dovuto ad artrite, fibriomialgia e mal di schiena sono più deboli rispetto a quelle relative a equilibrio e cadute. Uno studio condotto dal National Center for Complementary and Integrative Health (Nccih) su 40 partecipanti, per esempio, ha suggerito che il tai chi sembra ridurre il dolore e migliorare la mobilità di persone con osteoartrite alle ginocchia; un altro lavoro, sempre condotto dall’Nccih, ha mostrato l’effetto positivo di 12 settimane di tai chi nel lenire il dolore da fibriomialgia e consentire di tornare a compiere attività quotidiane come camminare, fare lavori domestici e cucinare. Per quanto riguarda il dolore al collo e alla schiena, i risultati sono più controversi: uno studio tedesco del 2009, per esempio, ha mostrato che il tai chi non ha apportato benefici significativi (rispetto all’inattività) su un campione di 117 anziani (quasi tutte donne) che soffrivano di dolore cronico al collo da oltre 20 anni.

Funzioni cognitive e salute mentale

In generale, diversi studi scientifici hanno mostrato gli effetti benefici dell’esercizio fisico per combattere stress, ansia, attacchi di panico e depressione. Per quanto riguarda il tai chi in particolare, invece, i possibili benefici sulla salute mentale sono meno chiari. Una review finanziata dall’Nccih, che ha analizzato 29 studi condotti su oltre 2500 persone, “non ha mostrato prove chiare sull’efficacia del tai chi rispetto ad ansia, depressione, stress, malumore e carenza di autostima”. Di contro, un’altra review del 2014 ha suggerito che la pratica del tai chi potrebbe migliorare le capacità di ragionamento logico e memoria, specie nei soggetti anziani non affetti da demenza.

Sicurezza
In ultimo, due parole sulla sicurezza della pratica. Una review finanziata sempre dall’Nccih ha mostrato che sia “estremamente improbabile” che l’esecuzione di esercizi di tai chi porti a infortuni gravi, anche se potrebbe essere associata – come qualsiasi altro tipo di attività fisica – a lievi dolori muscolari e alle articolazioni. Alle donne incinte, prima di iniziare un programma di tai chi, gli esperti consigliano di consultare il proprio medico di fiducia.

Fonte: galileonet.it