I frutti di bosco

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More, mirtilli, lamponi, fragole, ribes: tutti questi frutti sono apprezzati più per il loro aroma particolare che per le loro proprietà nutrizionali. Eppure ognuno di loro contiene un elemento potenzialmente utile alla salute. Lamponi e fragole sono ricchi di acido ellagico (contenuto in gran quantità anche nel melograno, che non è un frutto di bosco).
Si tratta di uno dei membri della più volte citata famiglia dei polifenoli: in laboratorio, colture di cellule cancerose vengono rallentate nella crescita dall’addizione di acido ellagico in concentrazioni elevate. Alla base del fenomeno ci sarebbe la capacità antiossidante di questa molecola: fragole e lamponi proteggono il DNA cellulare dalle mutazioni, impedendo alle sostanze cancerogene di reagire con esso. Altri studi, condotti in Canada, Paese particolarmente ricco di frutti rossi, dimostrerebbero anche proprietà antiangiogeniche dell’acido ellagico: ciò significa che sarebbe in grado di impedire alle cellule tumorali di creare nuovi vasi sanguigni per nutrirsi. I mirtilli, i lamponi e i cranberry (mirtillo rosso americano, diffuso in Italia soprattutto secco o sotto forma di succo) sono ricchissimi di antocianidine, sostanze della famiglia dei polifenoli, con proprietà antiossidanti e antiangiogeniche. Le proprietà antiossidanti dei frutti di bosco superano di gran lunga quelle degli altri vegetali: i mirtilli sono in testa, seguiti dai lamponi, dalle fragole e dal cranberry. È importante ricordare che il congelamento non altera, se non in minima parte, le proprietà nutritive di questi frutti, che possono così essere consumati tutto l’anno.

Fonte: airc.it