Giunoniche al bagno: c’è il fat-kini. Boom di costumi grandi taglie

Non più modelli tristi e castigati, l’obesità femminile viene non solo accettata ma anche esaltata

di Anna Guaita

NEW YORK – La stagione balneare è appena cominciata e già i costumi disegnati da Gabi Gregg sono esauriti. La 25enne disegnatrice di Chicago ha creato il fat-kini, il bikini per figure forti, l’ha lanciato nel suo blog ed è stata travolta dalle ordinazioni. Felice del successo, ha commentato: «È il segno che nel Paese cresce l’accettazione del proprio corpo, con tutte le sue curve». L’accettazione del fatto che negli Usa l’obesità è diventata una caratteristica cronica della popolazione la si può constatare da tante altre piccole notizie: le ambulanze hanno allargato le barelle, le macchine per la Tac sono diventate più larghe, alcuni parchi divertimento hanno ampliato i posti nelle gondole delle ruote e delle montagne russe, sono state pubblicate guide per “turisti misura plus” e varie linee aeree stanno allargando i sedili lungo il corridoio proprio per passeggeri super-size. Nonostante gli sforzi delle scuole, della stessa first lady Michelle Obama, del dipartimento della salute e delle riviste che martellano le loro lettrici con diete su diete e consigli per dimagrire velocemente, la grassezza continua a crescere.

LE CURVE

La verità è semplice: se le modelle in passerella diventano sempre più magre, le donne che incontrate negli uffici, nelle scuole, per strada sono negli Usa in media taglia 50. E difatti il business della moda per le taglie forti è uno dei più fiorenti. Ma il segno che la pinguedine è sempre più vista come normale, piuttosto che un’eccezione che richiede servizi differenziati, lo prova il fatto che molte catene di abbigliamento hanno aggiunto taglie dalla 50 alla 54, senza venderle a parte in un’area “taglie forti”, ma appese negli stessi espositori delle taglie dalla 38 in su.

STOP ALLA VERGOGNA

E tuttavia, per moltissime donne sovrappeso l’idea di mostrarsi in spiaggia con un bikini è ancora difficile da accettare. Fino a che Gabi non si è fatta vedere lei stessa, in tutto il suo splendore giunonico, fasciata in un due pezzi a righe bianche e nere, e con l’aria di essere perfettamente a proprio agio e felice di starsene al sole, in piscina. «Non so dirvi com’è liberatorio divertirsi senza stare a preoccuparsi di quel che gli altri pensano» scrisse sul suo blog. E così la giovane – che è laureata in relazioni internazionali e voleva fare la diplomatica – è diventata un’ispirazione per migliaia di donne, e il suo blog è cresciuto di popolarità, compresi i consigli su come vivere e vestirsi quando si è di figura generosa. Gabi ha quindi deciso di disegnare lei stessa costumi allegri, colorati e sexy, in collaborazione con la società Swimsuits for all, e li ha presentati sul blog. Ma non si aspettava di essere sommersa di richieste, e ha dovuto ammettere che ancora prima che si aprissero le spiagge (l’inaugurazione ufficiale della stagione balneare negli Usa è stata questo fine settimana, che corrisponde alle celebrazioni del Memorial Day) il suo fat-kini più popolare era già esaurito.

LE AZIENDE

Le grandi aziende hanno rizzato le orecchie: i loro costumi sono stati finora del tipo ultra castigato, interi, scuri, spesso con aggiunta di gonnellini. Di certo stanno correndo ai ripari, per preparare anche loro due pezzi colorati e allegri, per chi vuole seguire l’esempio di Gabi e non nascondersi più.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: il messaggero.it