Farmaci: attenzione alle alte temperature. Come conservarli d’estate

L’estate è ormai alle porte e presto le temperature saliranno oltre i 30 gradi, facendoci dimenticare questo anomalo – e “freddo” – maggio. Come ogni anno ci si preparerà all’allerta delle autorità competenti riguardo al rischio che le alte temperature comportano, in particolare in quella parte della popolazione più a rischio: anziani e bambini. Ma i medici del Delhi Medical Association (DMA), con un apposito comunicato stampa, ricordano anche che le alte temperature in arrivo possono creare seri problemi a chi utilizza dei farmaci e non li conserva adeguatamente. I principi attivi dei farmaci infatti, possono deteriorarsi e divenire potenzialmente pericolosi e, in alcuni casi, anche mortali se esposti alle alte temperature. “A causa delle alte temperature, la qualità dei farmaci può deteriorarsi durante l’estate – spiegano i medici DMA nel comunicato – Poiché la maggior parte dei farmaci sono progettati per essere conservati a temperatura ambiente normale, nessun farmaco dovrebbe essere esposto a temperature superiori ai 30 gradi Celsius”. Per questo motivo gli studiosi sono concordi con la raccomandazione dei produttori di farmaci, secondo i quali vanno conservati ad una temperatura compresa tra i 14,5 e i 25 gradi (con un massimo tollerabile in 30 gradi). Per i ricercatori, oltre quest’ultima temperatura, non è più possibile garantirne il corretto funzionamento e sicurezza. Ad esempio un certo degradamento degli antibiotici esposti alle alte temperature può causare danni allo stomaco o ai reni – spiegano – così come l’Aspirina:  se è esposta a cambiamenti di temperatura può causare problemi allo stomaco. Una pomata di idrocortisone invece, con il calore può scomporsi  e diventare totalmente inutile. Come comportarsi allora? Bastano pochi accorgimenti: conservare i farmaci in luoghi freschi e asciutti e,  lontano da fonti di calore o da stanze come la cucina. Per alcuni farmaci, se necessario (come ad esempio le fialette di insulina), è possibile  la conservazione in frigorifero. Massima attenzione dunque alla conservazione e, avvertono in ultimo gli studiosi “non prendete mai alcun farmaco che abbia cambiato colore o consistenza, indipendentemente dalla data di scadenza. Controllate anche che non abbia un odore insolito. Gettate le pillole che si attaccano l’una con l’altra, che sono scheggiate o sono più dure o più morbide rispetto al normale“.

Fonte: http://pianetablunews.wordpress.com/