Dolcificanti come lo zucchero, aumentano le malattie cardiovascolari e metaboliche

A rischio la capacità di valutare il bilancio energetico dell’organismo

Quando si parla di salute e alimentazione fra lo zucchero e i dolcificanti non ci sono grandi differenze: entrambi vanno utilizzati con moderazione. Le prove scientifiche raccolte nel corso degli anni portano infatti a sospettare che se consumati in grandi quantità i sostituti dello zucchero – ad esempio l’aspartame, ma anche la saccarina e il sucralosio – potrebbero aumentare il rischio di ingrassare e di sviluppare la sindrome metabolica, il diabete e malattie cardiovascolari. A mettere l’accento sul problema è Susan Swithers, esperta della Purdue University (West Lafayette, Usa) che ha pubblicato su Trends in Enodcrinology & Metabolism un’analisi dei risultati di diversi studi sull’effetto del consumo di bevande e cibi contenenti dolcificanti artificiali.

dolcificanti_salute_salute_24

 

“Dati recenti sia su esseri umani sia su modelli animali hanno in realtà fornito scarso supporto, ad esempio, all’idea comune che le bibite dolcificate artificialmente (le bevande diet e light) promuovono la perdita di peso e prevengono le conseguenze negative sulla salute tipiche delle bibite zuccherate (sindrome metabolica, diabete, obesità, malattie cardiovascolari) – ha spiegato Swithers – Anzi un certo numero di studi suggerisce il contrario e cioè che le persone che consumano regolarmente bibite dolcificate artificialmente hanno un rischio più elevato rispetto a chi non le consuma, un rischio dello stesso ordine di grandezza di quello associato al consumo di bibite normalmente zuccherate”.

Una delle ipotesi elaborate è che il consumo di cibi che sono sì dolci, ma contengono poche calorie, interferisca con la capacità dell’organismo di valutare il bilancio energetico. I dolcificanti, infatti, non stimolano l’azione dell’insulina e, quindi, non permettono al cervello di soddisfare il suo desiderio di zuccheri. L’effetto collaterale è mangiare più di quanto non si farebbe se si fosse ingerito dello zucchero, con buona pace non solo della linea, ma anche della salute. Riceviamo e pubblichiamo il commento di Assobibe l’Associazione Italiana tra gli Industriali delle Bevande Analcoliche:

L’articolo in questione esprime, come tale, un’opinione dell’autore. Non si tratta quindi di uno studio scientifico. Gli edulcoranti ipocalorici sono oggi alcuni tra gli ingredienti più studiati e controllati tra gli ingredienti alimentari. Essi – stando a decennali ricerche scientifiche e alle agenzie di regolamentazioni di tutto il mondo – sono sicuri e rappresentano uno strumento efficacie nella perdita e nel controllo del peso. La stessa Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha recentemente riaffermato la sicurezza di alcuni edulcoranti artificiali ed evidenziato l’assenza di motivi per riconsiderare le precedenti valutazioni sull’impiego dell’aspartame o degli altri dolcificanti autorizzati nell’Unione Europea.

di Silvia Soligon (12/07/2013)

Fonte: ilsole24ore