Curcuma: proprietà, benefici e… qualche attenzione!

Una guida completa alla curcuma: le sue origini, le sue caratteristiche, i suoi benefici e… perchè è meglio non esagerare!Kurkuma

La curcuma, pianta spontanea utilizzata da millenni nella medicina ayurvedica, è entrata da tempo a far parte anche delle abitudini alimentari occidentali. Merito delle sue proprietà, che hanno permesso a questa spezia dal colore intenso e dal profumo inconfondibile di potersi annoverare all’interno di tantissimi percorsi di “benessere” alimentare (e non solo). Ma siamo sicuri di conoscere bene quali siano le caratteristiche della curcuma? E quali sono i benefici che può apportare al nostro organismo? E, ancora, possiamo assumerla liberamente, o dobbiamo fare attenzione a qualcosa? Cerchiamo di dare una risposta compiuta a questa e ad altre domande, nelle righe che seguono!

Cosa è la curcuma e da dove viene

La curcuma è una pianeta della famiglia delle Zingiberaceae (per intenderci, la stessa famiglia alla quale appartengono i più noti zenzero e cardamomo). Conosciuta comunemente anche con il nome di zafferano d’India, è una pianta perenne spontanea, che può raggiungere il metro di altezza, e che risulta essere facilmente riconoscibile grazie alle sue foglie (larghe) e ai suoi fiori (gialli). Estratta, la radice è di forma cilindrica e di colore arancione. Ebbene, proprio sulla radice si sono concentrate da tempo le attenzioni dei nutrizionisti, visto e considerato che questa parte della pianeta può racchiudere importanti proprietà benefiche che possono fare la gioia dei più affezionati alle diete naturali. E proprio la radice è la parte della curcuma che potete acquistare nei migliori supermercati e nei negozi bio, fresca, o macinata dopo l’essicazione. Quel che forse non sapete, è che la curcuma non arriva dall’India (come invece lascerebbe supporre il suo particolare soprannome), bensì dalla Cina, e che si deve a Marco Polo la sua prima citazione negli scritti del XIII secolo. Naturalmente, non è solo in Cina che è possibile riscontrare questa spezia, ampiamente diffusa anche in India, in Malesia e in altre vaste zone dell’Asia. Un’altra teoria fa invece risalire la curcuma non ai cinesi, bensì ai greci: i quali, ben inteso, hanno il merito di citare la curcuma all’interno di un libro di medicina (Paracelso la consigliava per risolvere i problemi al fegato). Ad ogni modo, è indiscutibile come il “destino” della curcuma sia legato, anche in tradizione, all’India. Proprio nel subcontinente tale spezia è considerata come un potete portafortuna, tanto che le spose indiane ne portano al collo un piccolo pezzo nel giorno delle nozze…

I valori nutrizionali della curcuma

Veniamo ora ai valori nutrizionali della curcuma. 100 grammi di questa spezia contengono:

  • Calorie 354
  • Grassi 10 g
  • Acidi grassi saturi 3,1 g
  • Acidi grassi polinsaturi 2,2 g
  • Acidi grassi monoinsaturi 1,7 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Sodio 38 mg
  • Potassio 2.525 mg
  • Carboidrati 65 g
  • Fibra alimentare 21 g
  • Zucchero 3,2 g
  • Proteina 8 g
  • Vitamina C 25,9 mg
  • Calcio 183 mg
  • Ferro 41,4 mg
  • Vitamina B6 1,8 mg
  • Magnesio 193 mg

Non male, no?

Tutte le proprietà della curcuma

Sancite le origini e le caratteristiche nutrizionali della curcuma, passiamo ad occuparci delle sue proprietà benefiche, cominciando da quella antinfiammatoria: questa spezia può infatti dare una mano al nostro organismo nel ridurre i meccanismi infiammatori, e in particolar modo quelli che coinvolgono le articolazioni. Svolge inoltre una importante funzione depurativa, supportando il nostro corpo nel processo di espulsione delle tossine, e un’azione coleretica, incrementando la produzione della bile e favorendo il passaggio verso il duodeno. La curcuma è inoltre un noto elemento antiossidante e antitumorale, cicatrizzante e digestiva. Tra le sue altre proprietà, spiccano quella di stabilizzatore glicemico, antibatterico, antistaminico, immunostimolante, seboregolatore, lenitivo, e protettore cardiovascolare. Insomma, un vero e proprio portento per il nostro organismo, ben noto agli appassionati di medicina ayurvedica, e in grado di essere assunto attraverso qualche ghiotta ricetta. In cucina, infatti, la curcuma può essere utilizzata per poter preparare delle bevande o come spezia di condimento: le ricette in merito sono davvero tante, e molto dipende dall’utilizzo e dalla finalità che desiderate che questa spezia abbia per voi. In tal proposito, a titolo di suggerimento per l’acquisto, ricordiamo che è bene comprare la radice fresca in piccole quantità, poichè si secca velocemente perdendo gran parte delle sue proprietà benefiche. Ancora, ricordate che se acquistate la curcuma in polvere, già essiccata e macinata, è bene conservare il prodotto in un barattolo al riparo da luce e umidità.

La curcuma come simbolo di abbondanza e di prosperità

Diffusa spontaneamente in tutta l’Asia del Sud, dall’India, alla Thailandia, alla Malesia, la curcuma viene chiamata anche  “zafferano delle Indie” in merito al suo colore giallo brillante. Grazie a questa vivacità cromatica, la pianta è considerata simbolo di ricchezza, di abbondanza e di buon augurio, e costituisce un cosmetico naturale nella tradizione induista in occasione di cerimonie e festività: ancora oggi, le spose, nel giorno delle nozze, usano tingersi i capelli proprio con la polvere di curcuma. Nel corso di oltre tremila anni, il potere colorante dei rizomi di curcuma è divenuto fonte di ispirazione per usi diversi: la tintura delle stoffe (un esempio è il giallo oro degli abiti tradizionali buddisti), la colorazione della carta, e il make up delle donne indiane che, oltre a valorizzare l’estetica, sfrutta i benefici principii attivi della pianta. L’enorme diffusione di questa spezia, dal Medio Oriente, all’Asia sud orientale, all’Europa, è dovuto all’indubbio vantaggio di offrire un potere colorante e aromatico simile allo zafferano, ad un prezzo notevolmente inferiore.

Cucina etnica a tutto colore con il giallo oro della curcuma

Da secoli, la curcuma è un elemento fondamentale della cucina orientale e araba, ed è un ingrediente di base per la preparazione del masala, il tipico mix di spezie appartenente alla tradizione gastronomica indiana e pakistana, e noto in occidente con il nome di curry. Ottenuto con la miscelazione nel mortaio di spezie diverse, la cui percentuale varia in dipendenza delle usanze locali, il curry è caratterizzato dal colore giallo ocra e dall’aroma penetrante, e deve la sua tinta brillante e le sue proprietà antinfiammatorie, digestive e antiossidanti proprio alla presenza della curcuma. Nell’Asia del sud-est, e soprattutto in India, in cucina il curry non deve mai mancare: il suo profumo inebriante è un componente inconfondibile delle specialità di carne e di pesce, delle zuppe, dei piatti vegetariani, del riso e persino di molti dolci. In India, il masala è disponibile in molte varianti, dovute alle sperimentazioni degli esperti di spezie, il cui incarico, in passato, era proprio quello di selezionare e miscelare gli aromi più preziosi per la cucina.

I benefici effetti della tintura madre di curcuma

Depurativa, disinfettante e antinfiammatoria, la curcuma ha un ruolo fondamentale nella medicina tradizionale indiana e cinese e nelle terapie ayurvediche. La tintura madre, ottenuta con la macerazione in soluzione idroalcolica della radice essiccata, favorisce la digestione e il metabolismo dei grassi, svolge un’azione antiossidante e contribuisce alla prevenzione dei disturbi cardiocircolatori e alla corretta fluidificazione del sangue. In merito al forte potere antinfiammatorio, sembra essere efficace anche come coadiuvante nel trattamento dell’artrite reumatoide e di alcune forme tumorali. La tintura madre di curcuma, reperibile nelle migliori erboristerie e parafarmacie, è un digestivo e un antispastico naturale, ed aiuta a contrastare i problemi dovuti all’invecchiamento e all’ossidazione dei tessuti.

La curcuma come difesa efficace per la salute e la bellezza

La curcuma è un preziosissimo cosmetico per le donne indiane, che la utilizzano abitualmente come trattamento protettivo e nutriente per la pelle, e per inibire la crescita dei peli superflui. L’olio essenziale estratto dalla pianta, dal forte aroma speziato e dal colore giallo oro, rappresenta un valido aiuto nei confronti della bellezza femminile, dimostrandosi efficace quale trattamento antiaging naturale grazie alla sua azione idratante, nutriente e riequilibrante della pelle. E’ ideale per combattere le rughe e le forme acneiche e per restituire tono, energia e vitalità alla pelle del viso e del corpo. Ma non solo: l’azione tonificante e sebo-regolatrice è utile anche per rivitalizzare i capelli grassi e contrastare il problema della forfora, e le proprietà antibatteriche, antivirali e disinfettanti si rivelano di particolare efficacia nel trattamento di micosi, verruche ed herpes labiale. Il profumo speziato, intenso e gradevole, dell’olio essenziale di Curcuma svolge anche un ottima funzione di aromaterapia: adatto da diffondere in casa o in qualsiasi altro ambiente, con effetti rilassanti e rivitalizzanti, è ideale per ritrovare l’armonia psicofisica e per favorire il relax e la concentrazione.

Qualche suggerimento di utilizzo della curcuma

Il colore dorato e solare e l’aroma forte e gradevole rendono questa spezia adatta ad un’infinita gamma di preparazioni, benefiche per la salute ma anche piacevoli e gustose. Un cucchiaino di curcuma aggiunto all’impasto dei biscotti salati, unito a un pizzico di paprika, a una manciata di semi di sesamo e ad un cucchiaio di erbe di Provenza garantisce un sapore intenso e appetitoso. Con due cucchiai di curcuma bolliti in poca acqua si ottiene un composto utilizzato nella tradizione ayurvedica: aggiungendone un pizzico a una tazza di latte di soia dolcificato con miele e olio di mandorle, è ottimo come antireumatico e disintossicante. L’oleolito si prepara lasciando macerare due o tre cucchiai di curcuma in 1/2 litro di olio di sesamo biologico per una settimana, agitando periodicamente il composto, per poi travasarlo in una bottiglia di vetro scuro: si conserva per circa un anno ed è un eccezionale cosmetico naturale per la bellezza della pelle e dei capelli.

Qualche cautela nel consumare la curcuma

In generale, assumere della curcuma non ha alcuna particolare controindicazione. Tuttavia, bisogna stare molto attenti a non esagerare, poichè se viene assunta in dosi eccessive, la curcuma potrebbe provocare alcuni effetti collaterali, come la nausea o l’acidità gastrica. Inoltre, è bene evitare di assumere la curcuma se si è allergici anche a uno solo dei principi di cui è composta la curcuma. Ulteriormente, se assunta per diverso tempo in maniera consistente, la curcuma può provocare ulcere, dissenteria, nausea, meteorismo, calcoli. Al di là di queste cautele (insomma, come per tutte le cose sarebbe bene non esagerare nel consumo di questa spezia!) ci sentiamo di tranquillizzarvi circa le proprietà e i vantaggi che la curcuma può conferirvi: si tratta di un elemento davvero portentoso, che potete certamente fare vostro anche grazie alle tantissime ricette che vi permetteranno di assumere la curcuma in una sana alimentazione. Provate ad esempio a preparare una buona tisana alla curcuma. Per prepararla sarà sufficiente versare 2 cucchiaini di polvere di curcuma in un bricco di acqua bollente, aggiungere un cucchiaino di miele e un pò di succo di limone, con del pepe nero. Se invece avete la curcuma non in polvere, bensì con la radice fresca, potete far bollire 5 grammi di radice insieme all’acqua per 3-4 minuti, spegnere il fuoco, lasciare riposare per 10 minuti senza togliere il coperchio e, trascorso questo arco temporale, filtrare l’infuso e dolcificare con un pò di miele. Buona degustazione!

In generale, abbiamo visto che la curcuma porta degli ottimi benefici sulla salute generica, ma nel dettaglio che cosa succede al nostro corpo quando assumiamo questa straordinaria spezia? Di seguito vi elenchiamo le maggiori proprietà benefiche della curcuma sul nostro organismo. Approfondiamole una per una.

Rimedio naturale contro l’artrite

Le ormai conosciutissime proprietà anti-infiammatorie della curcuma sono ottime per trattare l’osteoartrite e l’artrite reumatoide. Questo è possibile anche agli antiossidanti che la spezia contiene al suo interno i quali combattono i radicali liberi e offrono, così, sollievo dai dolori articolari. Ha un buon effetto anche contro le infiammazioni alle articolazioni.

Mantiene il diabete sotto controllo

La curcuma può essere utilizzata nel trattamento del diabete. Infatti, offre il suo supporto nel tenere in moderazione i livelli di insulina. È anche in grado di migliorare il controllo del glucosio e di aumentare l’effetto dei farmaci utilizzati per trattare il diabete. Un altro notevole vantaggio è l’efficacia della curcuma nel ridurre la resistenza all’insulina. Questo può prevenire l’insorgere del diabete di tipo 2. Tuttavia, se la spezia entra in contatto con farmaci dall’elevata potenza, potrebbe causare l’ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue). Prima di ingerirla in questo caso, noi consigliamo di consultare il proprio medico che saprà indicarvi qual è la soluzione più adatta per voi.

Riduce i livelli di colesterolo

Molte ricerche scientifiche hanno dimostrato che utilizzare la curcuma come condimento nell’alimentazione può ridurre i livelli di colesterolo cattivo. Ciò è molto importante in quanto mantenere al proprio posto il colesterolo previene molte malattie dell’apparato cardiovascolare.

Supporta il sistema immunitario

La curcuma contiene una sostanza nota come lipopolisaccaride, capace di contribuire a stimolare il sistema immunitario. Questo si deve anche alle proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche della spezia che lo rafforzano, formando così una squadra vincente. Infatti, un sistema immunitario forte e che funziona bene riduce le probabilità di contrarre influenza, raffreddore e tosse. Per una prevenzione completa noi consigliamo di mescolare un cucchiaio di curcuma in polvere in un bicchiere di latte caldo e di berne una volta al giorno, specialmente nelle fredde giornate d’inverno. È anche un ottimo modo per trascorrere una serata piacevole e armonica: luce soffusa, meglio se naturale, tazza fumante e un buon libro. Meglio di così!

Aiuta la cicatrizzazione delle ferite

Come agente antisettico e antibatterico naturale, la spezia può essere usata come disinfettante naturale. In caso di tagli o scottature, potete cospargere sulla ferita della polvere di curcuma per accelerarne il processo di guarigione. La curcuma aiuta anche a riparare la pelle danneggiata ed è possibile utilizzarla per il trattamento della psoriasi e di altre condizioni infiammatorie della pelle.

Dimagrire con la curcuma? Sì e no!

La curcuma in polvere è molto utile per mantenere un peso ideale. Lo si deve grazie a un componente presente al suo interno che aumenta il flusso della bile e viene coinvolto nella ripartizione dei grassi alimentari. Ciò non significa che con la curcuma si dimagrisce, ma se arricchite i vostri pasti (seguite la dieta data dal vostro nutrizionista e non dimenticate di fare attività fisica!) con un cucchiaino di curcuma in polvere potrete contare su un ottimo alleato.

Previene alcune malattie del cervello

Una delle principali cause del Morbo di Alzheimer e di altri disturbi cognitivi è un’infiammazione del cervello. La curcuma aiuta supportando la rimozione della placca che si accumula nel cervello e ne migliora il flusso di ossigeno. Questo previene o rallenta la progressione della malattia. Ma fate attenzione a non sostituirla con i medicinali e i trattamenti del vostro medico. La curcuma non è un farmaco e non è una spezia miracolosa. Ha delle ottime potenzialità che potete sfruttare a vostro vantaggio per la vostra salute, ma in caso di malattie contattate sempre un professionista.

Migliora la digestione

Molti componenti chiave della curcuma stimolano la cistifellea per la produzione di bile. Ciò si traduce in una migliore digestione e in una riduzione di aria nella pancia. Inoltre, è utile nel trattamento di molte malattie infiammatorie dell’intestino, come la colite ulcerosa. Tuttavia, è importante tenere a mente che chi ha calcoli alla cistifellea non deve assumere la curcuma in quanto ne potrebbe peggiorare, invece, le condizioni. In ogni caso, se si soffre di problemi digestivi è preferibile consumare la curcuma in forma grezza.

Previene le malattie del fegato

Per ultimo ma non meno importante, la curcuma è una sorta di disintossicante naturale del fegato. Ora, sapete che il fegato purifica il sangue attraverso la produzione di enzimi e la curcuma ne aumenta la produzione. Questi riducono le tossine nel corpo e migliorano la circolazione sanguigna. Tutti questi fattori sostengono una corretta salute del fegato e tutto ciò che ne consegue di positivo. Infine, visti i numerosi effetti benefici della curcuma, l’aggiunta di questa spezia nella vostra dieta è una delle cose migliori che potete fare per migliorare la qualità della vostra vita. È possibile assumerla in diverse modalità: all’interno di un frullato, come condimento e in forma di pillole. Ma ricordatevi di non utilizzarla se soffrite di calcoli biliari.

Fonte: inran.it