Crostata di marmellata morbida e perfetta? Ci vuole il segreto dello chef

La crostata è un vero e proprio jolly, buono per tutte le occasioni e facile da realizzare, ma, come tutti piatti semplici, lo scivolone è dietro l’angolo: ecco come evitarlo.cake-642134_1280-2

Foto da Pixabay

In cucina, si sa, i piatti più rischiosi sono sempre quelli apparentemente più facili. La pasta aglio olio e peperoncino, le patate fritte, il posso al forno e anche qualche dolce. E’ il caso ad esempio della crostata, un classico della pasticceria perfetto per il tè così come per la colazione e anche per il dopo cena. Un vero e proprio jolly dunque da giocare cn chiunque e in qualsiasi momento della giornata, solo però apparentemente facile da realizzare. L’errore è infatti sempre in agguato e perciò non resta che cercare di individuarlo per tempo e sapere come evitarlo.

Dietro la crostata perfetta infatti c’è un segreto e noi oggi siamo pronti per svelarlo.

Il segreto per la crostata perfettachocolate-tart-5263962_1280-2

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Secondo gli chef il primo segreto della crostata perfetta risiede nella realizzazione della frolla. Spesso infatti ci si ritrova alle prese con una pasta che si sfalda o si sgretola facilmente. Gli esperti sottolineano che bisogna calcolare 120 g di burro per 300 g di farina tipo 00. Inoltre, il burro deve esser freddo di frigo, passaggio che garantirà di realizzare una frolla liscia ma allo stesso tempo friabile. La frolla va poi ovviamente anche cotta a dovere. Le regole dunque sono due: mai aprire il forno durante la cottura e, una volta cotta, la crostata va tenuta in forno spento per altri 5 minuti prima di servirla.

A ciò aggiungiamo infine una piccola regola di buon senso. La domanda che molti si pongono è: quanto va farcita la crostata? L’equilibrio tra frolla e la marmellata o la Nutella di turno è d’obbligo: molti chef ritengono che la crostata perfetta proponga un 50 e 50, dosando quindi in egual misura i due strati così che la frolla e la farcitura abbiano lo stesso identico spessore.

Ora sì che la crostata perfetta è servita!

Fonte: inran.it