COMPOSIZIONE CALORICA E NUTRIENTI

100 grammi di latte materno forniscono circa 70 chilocalorie. I carboidrati (zuccheri) costituiscono circa il 56 per cento della sua composizione, i grassi il 36 per cento e le proteine l’8 per cento. Il latte materno è diverso da quello in polvere: la sua composizione proteica è differente da quella del latte artificiale, in particolare per quanto riguarda l’apporto di caseina. Il latte della mamma contiene anche lattoferrina e immunoglobuline che sono assenti nei latti artificiali.5

Il latte in polvere deve per legge ricalcare le proporzioni dei nutrienti presenti nel latte materno, che sono determinate dal fabbisogno del neonato, ma non sempre è possibile “copiare” esattamente la natura. Sia il latte materno sia quello in formula sono ricchi di grassi, in una proporzione che non troveremo più nella dieta di bambini più grandi e nemmeno degli adulti. La ragione è semplice: i grassi sono i costituenti principali del sistema nervoso centrale che completa la sua

maturazione nelle prime fasi della vita extrauterina. Oggi esistono anche sostitutivi del latte di mucca, sia per i primi mesi di vita sia per la fase di svezzamento e oltre. Si tratta di prodotti a base di soia o di riso. In alcuni casi viene usato anche il latte di mandorla. Molti nutrizionisti sostengono che, alla luce delle più recenti ricerche in materia, non c’è ragione di dare ai bambini latte di mucca, anzi è proprio sconsigliato nel primo anno di vita. Le bevande a base proteica vegetale non zuccherate, come quella di soia, sarebbero più sane, perché non inducono la produzione di determinati ormoni e fattori di crescita che, in laboratorio, hanno dimostrato di avere un effetto favorente lo sviluppo di tumori. Si tratta di dati preliminari e non tutti gli esperti sono concordi, ma l’American Cancer Society ha introdotto le bevande vegetali tra le alternative possibili al latte di mucca per tutte le età, anche quella infantile.

Nella fase di svezzamento si introducono invece tutti le categorie di alimenti.

Vediamo quali sono

9

 

 

 

Frutta

Va consumata solo fresca e frullata. È una fonte essenziale di vitamine, sali minerali e fibre. In genere si introduce per prima la mela e in seguito la pera e così via, introducendo sempre nuovi frutti di stagione. Fino ai 10-11 mesi si sconsiglia, però, l’uso di agrumi, pesche e fragole per il loro potenziale allergizzante.

6

 

 

 

Verdura

Come la frutta, è fonte di vitamine e minerali ma soprattutto di fibre. Tutte le verdure, in crema, sono utilizzabili fin dalle prime fasi di svezzamento tranne le crucifere (cavoli e simili), i carciofi, l’aglio e la cipolla, che possono favorire la formazione di gas nell’intestino e vanno introdotti, in maniera molto graduale, intorno ai 10-12 mesi di vita.

8

 

 

Farine

Sono la base dell’alimentazione “salata” del bambino piccolo. Sono costituite da creme di cereali integrali passate al setaccio. Vanno privilegiate sempre quelle integrali, non addizionate di zuccheri, sale e vitamine. Si inizia in genere con la farina di riso, poi mais, orzo o tapioca per evitare l’effetto allergizzante del glutine contenuto nel grano, che viene introdotto intorno dopo il 10° mese di vita.

7

 

 

Carne e Pesce

Se un tempo la carne costituiva la base dell’alimentazione dei più piccoli, oggi il suo ruolo è stato molto ridimensionato.  La carne, specie quella rossa, va consumata con molta moderazione fin dai primi anni di vita e, in generale, si privilegiano le carni bianche come il pollame. Da evitare del tutto salumi e insaccati. Semaforo verde, invece, per il pesce.

10

 

 

Latticini

Sono una fonte importante di calcio, ma la tendenza attuale a ridimensionare l’apporto di proteine di origine animale e di grassi ne ha ridotto il ruolo nell’alimentazione infantile. Il calcio è presente anche nei vegetali e soprattutto nei semi (per esempio in quelli di sesamo, che possono essere aggiunti alle pappe dopo averli ridotti in farina) e nelle acque minerali. Il latte di mucca può essere sostituito da bevande vegetali senza zucchero (di riso, di soia, di mandorle).

11

Grassi

L’olio extravergine d’oliva è l’unico grasso ammesso nella cucina dei più piccoli. È ricco di acidi grassi insaturi da spremitura, quindi molto utili al bambino.

12

 

 

 

Uovo

Ha un elevato potere nutritivo (in proteine, grassi e vitamine) ma è anche allergizzante, specie nei primi mesi di vita. Verso i 10 mesi si può introdurre il tuorlo, dopo l’anno anche l’albume che deve essere sempre ben cotto. In genere si consiglia un uovo a settimana, come componente

proteica di un pasto.

Fonte: www.airc.it