Colite i rimedi naturali

I consigli della naturopatia per la sindrome del colon irritabile Simona Oberhammer.

Pancia dolente, gonfia e tesa, periodi di stitichezza seguiti da giorni di diarrea, piccole fitte dolorose all’addome, gonfiore dopo i pasti (la pancia diventa come un “palloncino”): sono alcuni dei sintomi più comuni della colite spastica, detta anche sindrome del colon irritabile, un disturbo fastidioso e oggi in costante aumento, e le donne ne soffrono in misura doppia rispetto agli uomini. La sindrome del colon irritabile viene generalmente controllata con i farmaci antispastici che, se utilizzati in modo continuativo, possono allentare il tono muscolare e aumentare la tendenza alla stitichezza e all’accumulo di aria nell’addome. Inoltre, sebbene possano risolvere il sintomo, non guariscono la colite. La naturopatia offre rimedi molto efficaci per il colon irritabile: sono dolci, naturali e vantano l’assenza di tossicità.

Cosa mangiare quando il colon è irritato

L’alimentazione è molto utile per calmare il colon infiammato. Nel mio metodo di Naturopatia Oberhammer considero la dieta il passo fondamentale per risolvere il problema. Ecco alcuni consigli, da seguire fino a quando la mucosa del colon non sarà guarita.

- Attenzione alle fibre! Quando il colon è irritato vanno utilizzate con attenzione: devono essere presenti nella dieta perché permettono una buona peristalsi intestinale e agiscono come spazzini, ma non bisogna eccedere perché possono irritare l’intestino e peggiorare i sintomi. Evitare i cereali integrali (meglio il semi-integrale), gli alimenti addizionati di fibra, come certi biscotti o preparati per la colazione, e soprattutto gli integratori a base di fibra.

l Non eccedere con le verdure. La verdura va mangiata con moderazione, cioè evitando le insalatone miste. È utile anche limitare i vegetali molto ricchi di fibra grezza come carciofi, insalate coriacee, bietole in foglia o quelli che provocano fermentazioni intestinali come cavoli e cavolfiori.

Disintossica l’intestino per risolvere la colite

e le intolleranze alimentari

In caso di colite è importante fare attenzione alle intolleranze alimentari,

per esempio al lattosio, la più frequente. Però come naturopata voglio

sottolineare che, se è vero che le intolleranze possono essere una causa

del colon irritabile, spesso l’incapacità di tollerare certi cibi è collegata

a un colon intossicato, pieno di scorie e rifiuti. Se l’intestino è carico

di tossine queste agiscono “irritando” e congestionando la mucosa

intestinale: la colite peggiora e molti cibi si digeriscono male. Nella

mia esperienza ho constatato più volte che quando l’intestino viene

purificato, molte intolleranze scompaiono, cioè si riescono a digerire

bene alimenti che prima causavano disagi.

colite

Bisogna anche fare attenzione agli ortaggi “pesanti” come i peperoni e i cetrioli.

l Il lattosio può essere la causa. Uno degli alimenti a rischio per chi soffre di colite è il latte. Molte persone che pensano di avere il colon irritabile in realtà sono intolleranti al lattosio. I latticini freschi e lo yogurt invece sono meno pericolosi, perché il lattosio non è presente in gran quantità nei derivati. Se togliendo il latte la colite non migliora, si può passare alla fase successiva che prevede l’eliminazione di tutti i latticini per un certo periodo. Se non ci sono ancora miglioramenti, in linea di massima non è il lattosio la causa del colon irritabile.

l I legumi irritano il colon. Consiglio di ridurre i legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli) in caso di colite: tendono a fermentare, causando la produzione di gas e la dilatazione delle pareti intestinali e quindi il dolore. Molte persone li consumano passati e in questo modo sono più tollerati. Però nella mia pratica di naturopata ho notato che i legumi causano problemi in qualsiasi modo vengono consumati.

lNon fare pasti troppo abbondanti. Se l’organismo deve digerire una grossa quantità di cibo, il sistema digestivo viene iperstimolato e la colite peggiora: meglio fare pasti più piccoli e più frequenti, piuttosto che pasti importanti, molto distanti l’uno dall’altro.

lMangiare lentamente. Inghiottire i bocconi poco masticati e mangiare velocemente peggiora la colite.

l Ridurre caffè, te e altri irritanti: tutti gli alimenti con azione irritante come il caffè, il té nero, la cioccolata, gli alcolici vanno limitati quando il colon è irritabile.

Un aiuto dalle piante e dagli integratori

I rimedi naturali più utili in caso di colite sono le piante ad azione antispasmodica, antinfiammatoria e quelle ricche in mucillagine. Ecco alcuni esempi che utilizzo nella mia pratica di naturopata.

l Boswellia serrata: è antinfiammatoria. Gli studi scientifici riportano che il suo principio attivo, l’acido boswellico, inibisce la

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Cibi per la colite

Zenzero: carminativo, spasmolitico, calmante intestinale

Carota: disinfettante e calmante intestinale

Latte di mandorle: emolliente e calmante

Mela: emolliente grazie alla pectina

“La naturopatia offre rimedi molto efficaci per il colon irritabile: sono dolci, naturali e vantano l’assenza di tossicità”

biosintesi delle molecole infiammatorie sia in caso di problemi articolari sia di infiammazioni di vario tipo, come la colite. Consiglio però di scegliere prodotti titolati, cioè con la presenza del principio attivo garantita.

l Tisana di semi di lino: emolliente, sfiammante e regolarizzatrice dell’intestino. Preparazione: semi di lino dorati (non quelli marroni), 1 cucchiaino, acqua 250 ml; versarli in acqua e far bollire 3-4 minuti. Filtrare subito e bere tiepida.

l Angelica archangelica T.M.

(Tintura Madre): è ricca in allicina ed è distensiva sulle pareti dell’intestino e calmante degli spasmi dolorosi. Assumere 40 gocce, diluite in un poca d’acqua, prima dei pasti.

l Vitamina C: è necessaria per la guarigione delle mucose.

Simona Oberhammer

Naturopata, specializzata in nutrizione e idrocolonterapia (USA). Ha ideato diversi metodi. Tra i principali: Naturopatia Oberhammer®, naturalmente sani, La Via Femminile®, un percorso per le donne. È autrice di diversi libri. Per maggiori

informazioni:

www.simonaoberhammer.com

 

fonte:ViviConsapevole.it