Cobalamina, ovvero l’importante vitamina B12

La sua funzione è quella di regolare i meccanismi cerebrali e cellulari, insieme ai livelli dei globuli rossi e delle cellule nervose.cobalamina-750x375

La Cobalamina è conosciuta anche come Vitamina B12, ovvero una vitamina idrosolubile che contiene cobalto, una sostanza importante per il nostro organismo. La sua funzione è quella di regolare i meccanismi cerebrali e cellulari, insieme ai livelli dei globuli rossi e delle cellule nervose. L’organismo è in grado di immagazzinarla solo in quantità molto piccole nel nostro fegato. Infatti una carenza subdola può determinare la comparsa di diversi disturbi più o meno gravi.

La vitamina B12 viene prodotta da microrganismi che si trovano nel terreno, ed è un micronutriente che il corpo umano non è in grado di sintetizzare. All’organismo servono circa 3 mcg di vitamina B12 al giorno.

Fonti principali di vitamina B12fonti-principali-di-vitamina-b12

L’introduzione di vitamina B12 avviene mediante il consumo di cibi di origine animale, ovvero carne, pesce e prodotti caseari. Le fonti più concentrate di tali vitamine sono il rene ed il fegato. Ma vi sono anche una serie di fattori in grado di influenzare il quantitativo che riusciamo ad introdurre con la dieta. È molto importante comprendere come stati allevati gli animali e di cosa sono stati nutriti, ovvero i mangimi utilizzati se sono o meno addizionati di vitamina B12. Anche il periodo stagionale ed ulteriori variabili svolgono un ruolo di rilievo nella concentrazione della Cobalamina. I soggetti più a rischio di carenza di vitamina B12 sono i vegetariani ed i vegani. Questi possono optare per il consumo di alimenti di origine vegetale come i cereali arricchiti o l’impiego di integratori alimentari specifici. È controversa l’assunzione dell’alga spirulina, considerata una importante fonte di questa vitamina. Anche le persone di una certa di età possono essere colpiti dall’esaurimento della Cobalamina rispetto alle persone più giovani. Vi è così una correlazione tra l’età del soggetto ed il declino cognitivo.

Carenza di Cobalamina e pericoli per la salute

In presenza di un calo di Cobalamina non vi è una vera e propria sintomatologia riconducibile. Molto spesso i sintomi che possono variare da persona a persone sono la perdita dell’appetito, la stanchezza persistente , la debolezza fisica, la diarrea e confusione mentale. Livelli insufficienti di vitamina B12 possono essere molto pericolosi ed in casi estremi possono determinare la comparsa di anomalie neurologiche ed ematologiche come l’anemia perniciosa. Una carenza importante potrebbe essere la conseguenza di malassorbimento di questa vitamina, oppure dovuta ad una insufficienza di introduzione nell’organismo attraverso la dieta. Quando la carenza è importante si può manifestare la degenerazione del midollo spinale e diversi disturbi cerebrali, come la demenza e la psicosi. Nel 2008 il Feast Enteprises in Ontario in Canada, ha affrontato il legame che c’è tra la salute mentale e la degenerazione cognitiva con la carenza di vitamina B12.

Vi è inoltre un possibile legame tra la depressione e la carenza di Cobalamina.

Nonostante è stata più volte dimostrata la capacità di abbassare i livelli di omocisteina, non è stata ancora confermata l’efficacia significativa dell’impiego di Cobalamina per il trattamento della depressione.

Dosaggio di Vitamina B12dosaggio-di-vitamina-b12

Il dosaggio adeguato di vitamina B12 di cui ha bisogno il nostro organismo varia da persona a persona. I parametri che consideriamo discriminatori sono l’età, il sesso e lo stato generale di salute dell’individuo. Le donne nel periodo di gestazione ad esempio, o durante l’allattamento al seno, necessita di un quantitativo di Cobalamina molto superiore.

Essendo questo un parametro molto variabile, è importante consultare il medico in caso in cui si sospetti un calo di vitamina B12.

I parametri di riferimento utilizzati in America sono i seguenti:

  1. Neonati fino a 6 mesi di età: 0,4 mcg al giorno
  2. Neonati da 7mesi ad 1 anno: 0,5 mcg al giorno
  3. Bambini da 1 anno a 3 anni: 0,9 mcg al giorno
  4. Bambini da 4 anni a 8 anni: 1,2 mcg al giorno
  5. Bambini da 9 anni a 13 anni: 1,8 mcg al giorno
  6. Adolescenti e persone adulte: 2,4 mcg al giorno

Fonte: inran.it