Calcoli biliari trattamento e prevenzione: quali sono i rimedi naturali migliori

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Calcoli biliari: quali sono i sintomi più comuni, perché non bisogna sottovalutarli e come intervenire coi rimedi naturali

I calcoli biliari sono dei depositi duri, cristallini, che si formano nella cistifellea, organo appena al di sotto del fegato, e che ostruiscono il passaggio della bile. La loro composizione è varia, così come la loro dimensione.

Calcoli biliari: perché è importante non sottovalutarli

La cistifellea è coinvolta nel processo digestivo dell’organismo, in quanto conserva la bile prodotta dal fegato e necessaria per la digestione dei grassi. Un accumulo eccessivo di sostanze, quali ad esempio colesterolo e calcio, può portare alla formazione di calcoli che vanno a bloccare il dotto biliare. Se la bile non scorre bene nei condotti, può causare infiammazioni anche gravi alla cistifellea, ai dotti epatici e, in casi estremi, persino al fegato. Nel dotto epatico, confluiscono anche altri dotti come quello pancreatico che può a sua volta essere soggetto a pericolose infiammazioni. Una qualsiasi complicazione può essere molto rischiosa. Per questo, la presenza di calcoli alla cistifellea è una condizione che non deve essere mai sottovalutata. Calcoli di piccole dimensioni possono essere trattati anche con rimedi naturali. Tuttavia, è sempre meglio consultarsi con uno specialista, per la delicatezza dell’argomento e i rischi ad esso collegati.

I sintomi più comuni

Quando i calcoli si bloccano in un dotto biliare, i sintomi più comuni sono: dolore nella parte superiore destra dell’addome, nausea, vomito e gonfiore. Questa problematica è molto comune e può essere risolta chirurgicamente o attraverso terapie particolari volte a sciogliere i calcoli. In genere, la medicina tradizionale consiglia l’intervento chirurgico. Un trattamento più recente è la litotrissia, con la quale i calcoli vengono “bombardati” da onde acustiche che li frantumano, favorendo l’espulsione.

I rimedi naturali

Esistono tuttavia delle erbe officinali e dei vecchi rimedi che possono essere utili nel trattamento e prevenzione dei calcoli biliari. Ecco quali.

Tarassaco

Il tarassaco è una pianta molto diffusa, spesso utilizzata nei problemi di fegato e cistifellea. Migliora la funzionalità del fegato in generale e incrementa la produzione di bile, limitando quindi un accumulo eccessivo di colesterolo e calcio, tra le principali cause della formazione di calcoli.

Cardo mariano

Anche il cardo mariano è una pianta utile alla prevenzione dei calcoli alla cistifellea. Non solo rinforza il fegato, ma riduce la quantità di colesterolo presente nella bile.

Olio essenziale di menta piperita

Quest’olio è considerato utile nello scioglimento dei calcoli biliari. In genere viene assunto lontano dai pasti, in una dose che non supera mai gli 0,4 ml. Gli oli naturali presenti nelle foglie di menta piperita possono accelerare il flusso biliare. La menta piperita può essere inoltre consumata sotto forma di tè, facendo bollire una manciata di foglie nell’acqua per 5-10 minuti.

Succo di mela

L’acido malico presente nel succo di mela è considerato un buon rimedio, utile per ammorbidire i calcoli e abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, riducendo appunto il rischio della formazione di cristalli. Spesso si consiglia di sciogliere un cucchiaino di aceto di mele in un bicchiere di succo di mela fresco e berlo una volta al giorno, sia come forma di prevenzione che come cura. Un metodo più discusso invece che prevede sempre l’utilizzo del succo di mele è il lavaggio epatico. È un metodo che in genere suscita non poche polemiche.

Succo di pera (naturale)

Le pere contengono pectina, una sostanza molto utile che si lega al colesterolo, rimuovendolo dall’organismo. C’è chi suggerisce anche di bere mezza tazza di succo di pera, mescolata ad acqua calda, per favorire l’ammorbidimento dei calcoli biliari.

Succo di limone

L’alto contenuto di vitamina C nel succo di limone aiuta a sciogliere i depositi cristallini che si formano all’interno della cistifellea. Non solo, sembra addirittura che una delle cause della formazione di calcoli biliari sia proprio collegabile a una carenza di vitamina C.

Succo di barbabietola

Bere succo di barbabietola rafforza la funzione della cistifellea e aiuta anche a migliorare la produzione di bile. Naturalmente, anche la dieta gioca un ruolo molto importante nell’insorgenza dei calcoli biliari. Cercate quindi di evitare cibi fritti, oli animali e caffè. Prediligete fibre vegetali, mele, e altri alimenti, come ad esempio i carciofi, utili a pulire il sangue e a sostenere il fegato. Ricordate anche di bere molta acqua che aiuta a eliminare le tossine e a mantenere un flusso di bile ottimale.

Fonte: ambientebio.it