Argilla: terra delle meraviglie

I benefici per la pelle e la salute, i consigli di utilizzo e le attività terapeutiche di Luca Fortun2_fuori_1985

Per millenni l’argilla è stata utilizzata come rimedio per la cura e il trattamento di innumerevoli disturbi. Dopo essere stata trascurata per lungo tempo dalla medicina, è stata oggi rivalutata alla luce di studi e ricerche che ne hanno validato le proprietà. Un pacchetto di argilla non dovrebbe mai mancare in casa perché, come scrisse l’abate Kneipp nel suo testamento spirituale: «Per molti disturbi non v’è medicina che agisca con altrettanta efficacia e facilità come l’argilla»

Caratteristiche

Le argille sono terre complesse, il risultato del deposito dei sedimenti formati dai prodotti dell’erosione e disintegrazione di rocce più antiche. Hanno due caratteristiche fondamentali: i granelli devono avere un diametro inferiore a due millesimi di millimetro (due micron), e quando vengono bagnate con una piccola quantità d’acqua devono formare una pasta facilmente modellabile. Le proprietà non dipendono da un solo elemento, quanto piuttosto dall’interazione delle varie sostanze di cui è composta, che ne moltiplicano l’efficacia. L’argilla ha un ruolo catalizzatore, accelera i tempi con cui avvengono le reazioni rigenerative dell’organismo. Le proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti dipendono dalla presenza di silice e di allumina, mentre le capacità assorbenti e disinfettanti sono dovute alle caratteristiche di struttura e alle dimensioni dei granelli. Una buona argilla deve contenere almeno il 40% di silice e almeno il 10% di allumina. La percentuale di calcare dev’essere la più bassa possibile, come pure quella di sabbia e gesso. Eventuali tracce di altri minerali, come argento, rame, oro, ferro, titanio, manganese, calcio, potassio, mercurio ne possono aumentare le proprietà curative. Le proprietà dell’argilla dipendono in linea di massima da due fattori: la composizione chimica e la tessitura del minerale.  La verde ventilata: è un’argilla verde in polvere resa molto fine, quasi impalpabile, caratterizzata da granelli di dimensioni regolari. L’argilla verde impiegata per uso esterno, grazie all’alto potere assorbente, è particolarmente adatta per la cura dell’acne e degli eczemi. Se usata per via interna, svolge un’attività disintossicante.

Bentonite: ha un buon potere fissante e la capacità di assorbire radioattività in eccesso. Favorisce la penetrazione dei principi attivi, cosmetici o medicamentosi, attraverso la pelle.

L’argilla tedesca o Luvos: scoperta in Germania nel secolo scorso, si presenta di colore grigia. Indicata per uso interno, come l’argilla bianca, è utile nella cura della acidità di stomaco e delle infiammazioni intestinali.

Come si utilizza

La preparazione vera e propria è estremamente semplice e agevole, è sufficiente disporre una parte di argilla sul fondo di un recipiente, che può essere di vetro o di ceramica, ma non di metallo né di plastica (materiali che possono interferire con l’argilla), ricoprirlo con tre parti di acqua e lasciarlo riposare per qualche ora, fino a quando non si sarà ottenuto un fango molto liquido.

Il cataplasma e l’impiastro di argilla: spesso chiamati impropriamente impacchi, sono le tecniche più usate per l’applicazione dell’argilla. Il cataplasma consiste nell’applicare sul corpo la miscela di argilla avvolta in un telo di stoffa. L’impiastro viene invece applicato direttamente sulla parte del corpo che si intende trattare. Oltre ad acqua e argilla possono essere presenti altre sostanze come ad esempio oli essenziali e oli vegetali.

Maschere di argilla: indicate per  purificare le pelli miste, impure e acneiche, ma anche per donare minerali e rivitalizzare i tessuti. Si preparano disponendo l’argilla più adatta in un recipiente, aggiungendo acqua e mescolando per formare una pasta omogenea abbastanza corposa e non troppo liquida. Si distendono sulle zone da trattare con l’aiuto di un pennello o con le mani ben pulite e si tengono in posa quindici o venti minuti. Possono essere utilizzate sul viso, sul corpo e sul cuoio capelluto.

Acqua d’argilla: la preparazione è molto semplice, si versa un cucchiaino di argilla ventilata in un bicchiere, si aggiunge acqua e si mescola (senza usare strumenti in metallo) fino a ottenere una soluzione omogenea. Si copre con un tovagliolo e si lascia riposare  per alcune ore, meglio se al sole o per tutta la notte. In questo modo l’argilla si depositerà sul fondo, lasciando una sospensione sopranatante che contiene tutti gli elementi dell’argilla di partenza. Andrà assunta solo la sospensione, lasciando il deposito che verrà poi gettato.

Breve prontuario

Ecco come usare l’argilla per i più comuni problemi di salute.

Afonia o abbassamento della voce: condizione che può verificarsi a seguito di infezioni alle alte vie aeree, all’esposizione a caldo o freddo eccessivo, al contatto con sostanze tossiche o caustiche, o a seguito dell’uso massiccio della voce e della parola. Si interviene con un cataplasma caldo preparato con argilla verde posizionato sulla gola e tenuto fermo con una sciarpa, con l’aggiunta di 2 gocce di olio essenziale di sandalo.

Acne: uno dei disturbi cutanei più diffusi che colpisce soprattutto i giovani a cominciare dai 12-13 anni, ma può presentarsi anche dai 30 anni in avanti. La cura di argilla ha lo scopo di eliminare le tossine e apportare elementi nutrizionali, le applicazioni localizzate sono utili per disinfiammare, decongestionare, lenire, favorire il ricambio cellulare, purificare, normalizzare e disinfettare. Si interviene con un impiastro di argilla verde, con l’aggiunta di 2 gocce di olio essenziale di patchouli.

Anemia: l’argilla è un ottimo strumento per il trattamento dell’anemia, sia per il contenuto diretto di ferro, sia per la presenza di altri minerali e oligoelementi che rientrano nel metabolismo del ferro. Assumere per tre mesi un bicchiere di acqua di argilla  al mattino a digiuno arricchito con 2 gocce di olio essenziale di arancio amaro.

Artrite: cataplasmi caldi di argilla con olio essenziale di ginepro sulle parti dolenti sono utili per alleviare il dolore.

Bruciore di stomaco: è la conseguenza di un’eccessiva secrezione acida, che riesce a superare lo strato di muco che protegge la parete dello stomaco, provocando dolore e infiammazione. L’aumento dell’acidità può essere dovuto a molte cause: la prima sono i pasti troppo abbondanti, ma può dipendere anche dall’abuso di caffè, alcol e tabacco. Esistono poi situazioni legate a caratteristiche individuali, la reazione a particolari cibi o allo stress, o all’assunzione di determinati farmaci (aspirina, antinfiammatori come l’ibuprofene, piroxicam ecc.). L’argilla può sostituire egregiamente i comuni antiacidi e non presenta le controindicazioni di questi farmaci. Assumere un bicchiere di acqua di argilla prima dei pasti con 1 goccia di olio essenziale di limone.

Dermatite da contatto: manifestazione  cutanea infiammatoria, eritematosa con vescicole essudative oppure desquamative. La dermatite irritativa è causata dall’azione di una sostanza che produce un danno cellulare se applicata alla pelle. Le sostanze che possono causare la dermatite sono numerosissime: alcuni metalli, come il nichel, il cromo, il cobalto, componenti della gomma, sostanze antibatteriche, come il mercurio e derivati, formaldeide, alcuni farmaci e additivi di medicamenti, vegetali, come primula e crisantemo, detersivi. La terapia risolutiva è rappresentata  dalla sospensione del contatto con la sostanza incriminata. Utili cataplasmi e compresse di argilla con olio essenziale di lavandula.

Ferite: un taglio alla cute con eventuale lesione dei tessuti sottostanti e due possibili complicazioni: l’infezione e l’emorragia. Si distinguono le ferite in semplici (superficiali, poco estese) e gravi (estese, profonde, sporche,  a margini irregolari e contusi, maciullati, macerati e schiacciati). Entrambe sono sottoposte al pericolo di infezione: quelle gravi danno più facilmente luogo a emorragia. Per il primo soccorso cospargere la ferita con argilla  ventilata e applicare poi un cataplasma freddo con olio essenziale di achillea o niaouli.

Osteoporosi: malattia caratterizzata dalla progressiva riduzione della densità e dall’assottigliamento delle ossa, che diventano porose, al di sotto del limite necessario per lo svolgimento della funzione di sostegno. L’argilla è utile per apportare minerali e per regolare i meccanismi che regolano il metabolismo osseo. Acqua di argilla con 1 goccia di olio essenziale di salvia.

Varici o vene varicose: si stima che una donna su dieci tra i 30 e 60 anni presenti questa patologia, le varici sono dilatazioni venose che per lo più colpiscono gli arti inferiori, gambe e cosce. Il sangue per risalire dalle vene  delle gambe fino a raggiungere il cuore, ha bisogno dell’azione di valvole che, disposte a intervalli in tali vene, gli impediscano di ridiscendere per effetto della legge di gravità. Quando queste valvole si indeboliscono e non sono più in grado di svolgere normalmente la loro funzione, il sangue rifluisce verso il basso, provocando la dilatazione delle vene. Cataplasmi freddi con 5 gocce di olio essenziale di cipresso.

Una buona argilla deve contenere almeno il 40% di silice e almeno il 10% di allumina

Luca Fortuna

Esperto di aromaterapia, creatore di profumi, fragranze e percorsi di benessere naturali. Docente e consulente per numerose aziende. I suoi prodotti e trattamenti sono venduti in oltre 30 nazioni. Scrittore di talento è autore di numerosi testi divulgativi e di saggi specialistici.

Fonte: viviconsapevole