7.ORMAI È UNA CERTEZZA: GLI ALIMENTI CHE PROTEGGONO DALL’INSORGENZA DEL CANCRO ESISTONO.

Secondo alcuni autorevoli studi degli ultimi anni (riassunti in una tabella intitolata “Food, nutrition and prevention cancer” redatta dall’American Institute of Cancer Reserch), curare l’alimentazione scegliendo tra una vasta gamma di cibi gustosi ma anche salutari consente di prevenire l’insorgenza di molteplici malattie gravi come i tumori. Per quanto riguarda alcuni organi, in particolare, l’alimentazione aiuta la prevenzione dei tumori per una percentuale stimata massima pari al 75%: si tratta dei tumori del colon-retto, dell’esofago, dello stomaco; ma anche per quanto riguarda i tumori del fegato, seno e bocca-faringe la percentuale di prevenzione legata a stili alimentari corretti è molto elevata. Questo significa  che le nostre scelte a tavola condizionano in positivo (e purtroppo anche in negativo!) la nostra salute molto più di quanto immaginiamo. La natura è quindi un’alleata importante per l’alimentazione e la salute. Tra i vegetali utili per prevenire l’insorgenza di patologie neoplastiche si segnala l’aglio, la cui azione si eserciterebbe soprattutto a livello di apparato digerente; i frutti di bosco e soprattutto fragole e lamponi che, essendo frutti di piccole dimensioni, contengono una elevata quantità di acido ellagico in grado di interferire con lo sviluppo dei tumori. Il licopene è il pigmento responsabile della colorazione rossa del pomodoro: questa sostanza risulta essere di grande impatto sulla prevenzione del cancro. Infatti, i paesi grandi consumatori di pomodoro, come l’Italia, la Spagna e il Messico, hanno registrato un tasso di tumore alla prostata molto più basso dell’America del Nord. In un altro studio è stato dimostrato che il consumo anche di piccole quantità di licopene (10mg, un grosso pomodoro alla settimana) è sufficiente per proteggere dall’ossidazione il colesterolo “cattivo” (LDL) e quindi per inibire fortemente i processi di aterogenesi che sono all’origine delle malattie cardiovascolari. Inoltre è utile sapere che, a differenza di quanto avviene con le vitamine, l’assorbimento del licopene aumenta sensibilmente se l’alimento che lo contiene è stato cotto ed è ancora piu’ efficace se veicolato da grassi, quindi il nostro sugo di pomodoro rappresenta la miglior fonte di licopene biodisponibile. Anche per gli agrumi sono state osservate riduzioni del rischio di tumore dell’apparato digestivo anche del 50%, perché contengono componenti in grado di modulare il sistema di disintossicazione dalle sostanze cancerogene. La curcuma, spezia utilizzata ancora poco in Italia ma molto consumata in India, contiene curcumina che possiede diverse proprietà farmacologiche (antitrombotiche, ipocolesterolemizzanti e antiossidanti) e un grande potenziale antitumorale. Nella grande famiglia dei polifenoli spiccano invece le antocianine, pigmenti rossi e viola di numerosi vegetali che hanno diverse attività preventive rispetto allo sviluppo di tumori, come ad esempio l’inibizione di angiogenesi (un processo che trasforma il tumore da latente ad invasivo) o l’arresto della proliferazione di cellule tumorali coltivate in laboratorio. In un recente studio è stato valutato l’effetto positivo di un pomodoro arricchito in antocianine sull’insorgenza di tumore in modelli animali.

Fonte: fondazione umberto veronesi