6. ACQUA. BENE PREZIOSO, RISORSA DI VITA.

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Consumare acqua è una necessità primaria del nostro fisico. L’acqua presiede a molte funzioni fondamentali dell’organismo umano, è il mezzo grazie al quale avvengono molte reazioni chimiche, tra cui la digestione. Ha funzione di solvente per tantissime sostanze: utilizzando questa sua caratteristica le sostanze nutritive e gli ormoni arrivano alle cellule. L’acqua regola anche la nostra temperatura, lubrifica i tessuti dei polmoni, degli occhi, della pelle. Consente di eliminare le scorie ed è parte essenziale di molti liquidi biologici come il liquido oculare, il liquido sinoviale, il liquido cerebro-spinale e le secrezioni di importanti apparati quali quello respiratorio, gastrointestinale e genito-urinario. Questo perché più del 50% del peso del nostro corpo è costituito da acqua e per i più piccoli la percentuale sale quasi all’80%. Bere acqua è fondamentale, quindi, per vivere bene. Il fabbisogno idrico giornaliero, in condizioni normali, si aggira sui 2 litri, 2,5 litri di cui almeno 1 litro e mezzo deve essere reintegrato tramite acqua. Il resto è sostituito da altre bevande e da alimenti come frutta e verdura che sono costituiti per il 90% da acqua.

ACQUE MINERALI: DA OLIGOMINERALE A RICCA DI SALI.

Secondo la legge italiana sono 4 le tipologie di acqua minerale presenti sul mercato: la classificazione dipende dalla quantità di sali disciolti in un litro di acqua, definita tecnicamente “residuo fisso”.

L’acqua minimamente mineralizzata è l’acqua più “leggera” in assoluto tenendo conto che il valore di leggerezza non è da considerarsi una qualità ma semplicemente una caratteristica di determinate tipologie di acqua. Il residuo fisso non deve essere superiore a 50 mg/litro.

L’acqua oligominerale (o leggermente mineralizzata) ha residuo fisso inferiore a 500 mg/litro.

È definita acqua medio-minerale quella il cui residuo fisso varia tra 500 e 1.500 mg/litro.

L’ultima tipologia è un’acqua molto ricca di sali, superiore a 1.500 mg/litro e deve essere assunta sotto controllo medico perché ritenuta acqua terapeutica. Solitamente si acquista in farmacia, ma può essere presente anche in alcuni supermercati.

Le acque minerali sono classificate anche per la quantità preponderante di uno dei sali minerali presenti nella stessa. Si definiscono acque bicarbonate quelle il cui contenuto di bicarbonato supera i 600 mg/litro. Le acque solfate hanno un contenuto di solfati superiore a 200 mg/litro. Sono presenti sul mercato acque clorurate, calciche, magnesiche, fluorite, ferrose, acidule, sodiche e solitamente questa definizione è ben leggibile sull’etichetta.

 

Fonte: fondazione umberto veronesi